Domenica scorsa, in piazza del popolo, una manifestazione commemorativa per ricordare i caduti della battaglia di Capo Matapan, combattuta tra il 28 e il 29 marzo 1941 nelle acque a sud del Peloponneso, fra l’isolotto di Gaudo e capo Matapan, tra una squadra navale della Regia Marina italiana e la Mediterranean Fleet britannica.
La battaglia, in due scontri, si concluse con una netta vittoria britannica, che consegnò temporaneamente alla Royal Navy il dominio del Mediterraneo, infliggendo gravi perdite, soprattutto materiali, alla Regia Marina.
A Petralia, uno dei superstiti è Vittorio Cerami detto il pittore, dipinse un quadro che ricordò quella terribile notte in mare. Gli spari, quel mare di fuoco dove riuscì a salvarsi, sempre indelebile nella sua memoria, una cicatrice indelebile sul cuore di quel passato che lo ha sempre avuto accompagnato nella vita.
«È un momento molto emozionante – dice Antonella Italia, parente di Vittorio Cerami-Questa Battaglia, infatti, chiamata la tragica notte”, è stata descritta con gli occhi e il cuore coinvolti, attraverso la pittura di Vittorio,con un quadro molto bello. Scrisse tantissime lettere,uno sfogo di quel dolore profondo vissuto.Come parenti abbiamo il piacere di commemorare la sua memoria attraverso una piccola mostra con i documenti storici che lui ha conservato».
Da qualche giorno, anche l’attore Antonio Albanese, parla di un racconto di guerra, presentando il suo libro dedicato allo” zio Nino Albanese “pure di Petralia Soprana, amico di Vittorio Cerami.
Deportato in un campo di prigionia tedesco riuscì a fuggire e tornò a piedi a Petralia Soprana. “La strada giovane”,il suo romanzo. Storie simili quella di Vittorio e di Nino, vissute in un contesto drammatico tra tra fame, freddo e paura, un viaggio disperato di ritorno che trova conforto nei ricordi della sua terra.Alla cerimonia dell’alzabandiera è seguito il momento della deposizione della corona dell’alloro, la lettura della preghiera del marinaio in suffragio dei caduti.
Sono stati presenti i familiari di Vittorio Cerami che hanno presenziato l’evento, il sindaco di Petralia Soprana dottor Pietro Macaluso e l’amministrazione comunale, l’associazione nazionale dei marinai d’Italia, i membri del circolo di cultura di Petralia Soprana ed altri intervenuti. Al termine della giornata,la proiezione del video “La storia del pittore” e la mostra di documenti storici e cura di Antonella Italia presso il Circolo di cultura.
Luigi Castiglia, presidente associazione nazionale marinai d’Italia,ricorda il marinaio Vittorio Cerami «Fece rientro in Italia, continuò a fare il maestro. È stato socio dell’associazione marinai di Palermo fino all’ ultimo dei suoi giorni». «A Vittorio Cerami dedichiamo oggi una targa – afferma il sindaco di Petralia Soprana,Pietro Macaluso-per far comprendere quanto sia importante la Marina anche in un paese di montagna e che ha dato uomini alla Marina ed alcuni hanno perso la vita».
