A Castellana Sicula il successo del concorso “ImballArt”: l’arte rigenera rifiuti

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A Castellana Sicula il successo del concorso “ImballArt“: l’arte rigenera rifiuti.
«A Castellana un manifesto che unisce il rispetto per la nostra terra, e che ha trasformato Castellana in una galleria d’arte a cielo aperto. Gli artisti partecipanti hanno evidenziato che è stato un concorso che ha dato voce a chi solitamente non ce l’ha – la società civile – unendo il linguaggio della bellezza alla visione del nostro futuro economico e sociale». Con queste parole cariche di orgoglio e visione, la Presidente della S.R.R. Palermo Provincia Est (e vicesindaca), Daniela Fiandaca, ha aperto idealmente il bilancio di un evento che ha segnato profondamente il territorio.

Si è conclusa infatti con una straordinaria partecipazione di pubblico la cerimonia di premiazione di “ImballArt”, il concorso di idee nato all’interno del progetto di comunicazione ambientale “Se mi lasci non vale”, finanziato dal bando ANCI-CONAI e realizzato in collaborazione con Ancitel Energia e Ambiente.

Un laboratorio di cittadinanza e bellezza a cielo aperto
Il 26 giugno, Piazza S. Francesco di Paola a Castellana Sicula (PA) si è trasformata in un fulcro di creatività e sostenibilità. Il pomeriggio è iniziato coinvolgendo le famiglie e i più piccoli con laboratori ludico-educativi sul riciclo e attività immersive attraverso visori di realtà virtuale.
Dopo i saluti istituzionali del Sindaco Francesco Calderaro e del Consigliere della Città Metropolitana Angelo Conti, l’evento – moderato da Giuseppe Rinaldi (Ancitel) – ha visto la presentazione delle opere. A guidare il pubblico è stato il padrino d’eccezione, il maestro di fama internazionale Domenico Pellegrino, che ha ricordato come il riuso sia una vera e propria forma di rigenerazione culturale.
Il primo premio è stato assegnato all’artista Mario Bellomo con l’opera dal forte impatto ecologico: “È TARDI!…FAI LA DIFFERENZA!”.
Dal passato al futuro: la svolta industriale del territorio
Il concorso non è stato solo un’esibizione estetica, ma l’espressione di un concetto più profondo legato all’economia circolare, che affonda le sue radici nell’antica e nobile pratica di paese. Come si legge nei documenti ufficiali dell’iniziativa.

“L’arte non è solo contemplazione, ma un potentissimo moltiplicatore di buone pratiche. Attraverso il linguaggio immediato, visivo e accessibile delle opere in mostra, il rifiuto smette di essere un problema e si rivela per ciò che è realmente: una risorsa”.

La vera grande notizia emersa a margine della manifestazione riguarda il futuro industriale e strategico della S.R.R. Palermo Est. Proprio a Castellana Sicula sorgerà infatti il nuovo impianto di trattamento dei rifiuti, un’opera impiantistica cruciale e non più rimandabile. Questo impianto rappresenterà “l’anello mancante” per la reale chiusura del ciclo dei rifiuti e l’avvio del riuso su larga scala: non un luogo di abbandono, bensì una “fabbrica del futuro” capace di generare sviluppo, occupazione e dignità per tutto il territorio.
L’evento si è concluso con un caloroso brindisi e un invito collettivo a guardare oltre la superficie: dove molti vedono un rifiuto, Castellana Sicula e gli artisti di ImballArt hanno saputo scorgere l’inizio di una nuova, bellissima risorsa.

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