Italia: approvata alla Camera la legge contro l’omotransfobia, la misoginia e la violenza sui disabili

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 “Un grande passo avanti contro le discriminazioni, l’odio e le violenze. Con lo stesso impegno e la stessa tenacia inizieremo il percorso al Senato. L’Italia raggiungerà questo traguardo di civiltà.”

Ad affermarlo è Alessandro Zan, deputato del PD che prendendo spunto dai cinque precedenti ha presentato alla Camera il disegno di legge contro l’omotransfobia. Durante l’esame in Assemblea, il ddl Zan, con il consenso del centrodestra, ha esteso le tutele ai soggetti disabili.

Il disegno di legge, approvato alla camera a scrutinio segreto con 265 voti favorevoli, 193 contrari e un astenuto, ha visto anche cinque deputati di Forza Italia favorevoli alla legge. 
L’approvazione di oggi non scrive la parola fine. Infatti, il ddl dovrà passare prima al vaglio del Senato, che potrebbe confermare o modificare quanto votato dalla Camera. 

La protesta dell’opposizione

Proteste in aula alla Camera da parte del Centrodestra, che ha sventolato in aria dei bavagli gridando  «libertà, libertà». Il Presidente Roberto Fico ha richiamato i protestanti. 
Oltre alla reazione dei deputati di Lega e Fratelli D’Italia, si registrato reazioni discordanti anche da parte delle stesse appartenenze politiche.

La reazione della maggioranza

Una reazione compatta, invece, è stata quella della maggioranza (PD, M5S, IV, SEL), che ha voluto fortemente l’approvazione della proposta sottolineando che si tratta di un intervento «di civiltà», «atteso da tanti anni».

 «Un passo importante». Commenta il presidente della Camera, Roberto Fico (M5S).
«Siamo a metà del cammino che stiamo percorrendo con tenacia e coraggio, con l’obiettivo di rendere questo paese un po’ più civile e inclusivo», afferma la senatrice Monica Cirinnà, responsabile Diritti del Pd.
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