Matteo Messina Denaro, il racconto di un sanitario: “Era un uomo garbato, nessuno sospettava potesse essere il boss”




«Amo stare solo, ma piace vivere, mi piacciono le cose belle». Queste le parole di Matteo Messina Denaro alla clinica dove si curava, scambiando qualche parola in sala d’attesa.

«Era un uomo garbato, a modo suo sofisticato – ha detto all’ANSA un sanitario – Nessuno poteva sospettare fosse un boss ricercato accusato di stragi e omicidi. Era sempre gentilissimo, calmo, sorridente. Aveva un suo stile».

Stupore tra i sanitari della clinica palermitana. Nessuno, infatti, si sarebbe immaginato che quell’uomo ricoverato per l’operazione e che poi si presentava al day hospital per la chemio era il latitante più ricercato d’Italia.


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