Quest’oggi ci si sveglia con la notizia della cattura di Matteo Messina Denaro. Sembra una nuova pagina che si scrive ed un’altra che, invece, si chiude.

Tanti i commenti, le considerazioni oggi. Una società che ha sofferto, che ha subito e che in questo dolore le è stata costruita un’immagine negativa, uno dei pregiudizi più brutti e pesanti della sua storia con cui le è stata fatta cattiva pubblicità e tante  presentazioni negative che ha additato la Sicilia per anni additata assieme anche ad altre parti d’Italia,  come patria della criminalità. Ciò andava così ad oscurarne  le bellezze coprendo gli scenari artistici ed architettonici, svalutando ogni suo aspetto e fascino ma soprattutto, non dava dignità e lustro alla gente onesta, ai lavoratori per bene, ai sacrifici di tutta quella gente che nell’impegno costante e costruttivo ha sempre cercato di dare onore e operosità a questa isola così tanto amata che non vedeva il sole a causa di tante macchie di sangue mai cancellate.  Tanto dolore che si sarebbe potuto risparmiare così come tante vite spezzate che avrebbero potuto conoscere la serenità e normale proseguo. Questa terra ha vissuto nella paura, nella tristezza e nell’angoscia ma nella speranza di avere nuovamente la sua buona luce. 

Non va dimenticato che la  presunzione e l’arroganza, sono purtroppo  forme d’avidità che cancellano ogni strato di sentimento umano, che sviscerano la bontà dell’animo e fanno cancrena nella mente fino a deteriorare i principi morali degenerando nella sete di potere cattiveria ed infine, violenza. L’unica cosa che cancella la presunzione sono la ragione ed il controllo di sé, l’autocoscienza capaci d’ imporsi su qualsiasi istinto dominando impulsi spesso malsani. Che ci possano essere tempi migliori e uomini buoni illuminati dalla sapienza e virtù divina.

In questa giornata che prende ora più di un significato e che speriamo serva pure a  cambiare “la facciata” e un po’ le prospettive future, anche Polizzi di esprime a tal riguardo:

“Dopo trent’anni finisce la latitanza del boss della mafia Matteo Messina Denaro.

Esattamente dopo trent’anni dall’altro arresto eccellente di Totò Riina avvenuto il 15 gennaio 1993.

Un giorno speciale da dedicare a tutti gli uomini caduti in questa lunga guerra.

Un giorno nel quale tutti i Comuni siciliani possono sventolare con tripudio e orgoglio le bandiere.

Un giorno speciale perché tutti i cittadini dicano un forte grazie a chi ha condotto questa brillante operazione: l’arma dei Carabinieri e alla Procura della Repubblica di Palermo”.


RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Himeralive.it





Scritto da:

Condividi questo articolo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Scrivi alla redazione!