Castellana Sicula: il Reboot festeggia due anni di attività

Alessandro Russo e Francesco Privitera ai due anni dal successo della gestione del Reboot. Nonostante la pandemia i due ragazzi hanno avuto un costante successo.

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Due anni del Reboot 2.0, uno dei locali più famosi ed in voga del circondario madonita.

Pub molto conosciuto che raccoglie, soprattutto ogni fine settimana, giovani provenienti da tutta la zona e che organizza eventi e serate puntualmente a tema. 

Buona musica, aperitivi, apericena, chiacchiere fra amici, giochi a tavolo, quiz, intrattenimento e molto altro.

Si è cercato di creare più momenti e un’unica convergenza in questo luogo frequentato  da più fasce di ragazzi della zona.

Un luogo di comune ritrovo e piacevolezza senza dover andare lontano. 

Alessandro Russo e Francesco Privitera, diventano imprenditori della Movida giovanile dopo aver rilevato l‘ex pub ai vecchi proprietari dando una continuità oltretutto agli ex clienti.

Investire è d’azzardo, soprattutto nei piccoli contesti, ma a volte occorre che sia la capacità d’ intraprendenza a prevalere e a suggerire alle ambizioni di scorrere, prendere forma e consistenza, avendo la meglio.

Lo spirito giovanile è ciò che fa da collante nel riunire idee, contesti, realtà, determinazione, volontà, successi.

Forse quella carica che serve, quella necessaria sia per rimboccarsi le maniche che per andare avanti, per avere iniziative di accrescimento solide.

 

Avere un sogno spesso non basta, occorre crederci e crederci davvero, andando sempre avanti nonostante le difficoltà senza demordere, più dritti e lontani di un treno.

Divertirsi è ciò che è comunemente piace a tanti ma trovare la possibilità, anzi il desiderio di trovare un lavoro attraverso il divertimento è davvero qualcosa di più perché ciò che piace e che fa star bene, in questo caso, negli aspetti più semplici e spontanei per un ragazzo, è diventato un lavoro.

Rimanere è un tema ampio e complesso in questi luoghi ma diventa già un grande obiettivo ambizioso.

Ciò che serve è impiegare tutte le intuizioni e capacità, essere creativi, lungimiranti, comprendere ciò che serve al territorio rispondendo alla richiesta della possibilità offrendo una vasta gamma di soluzioni per la buona fruizione di un servizio.

Nei piccoli contesti la classe neo-imprenditoriale giovanile è soggetta a riscontrare spesso più difficoltà, a costruire e ad emergere con risultati positivi.

Non sempre è facile ma non con la demotivazione si agisce o innalzando muri di negatività se si ha voglia di riuscire, incrementare ed emergere mettendo sul piatto ogni elemento finalizzato a grandi risultati e obiettivi già prefissati.

Per questi ragazzi è stato così.

Nonostante il lungo periodo pandemico, oggi, già ai due anni, lo staff si può ritenere pieno di soddisfazioni.

Tanto ancora il lavoro, la voglia di fare, le collaborazioni, le idee da portare avanti per accrescere.

 


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