Maturità 2023: il ministro annuncia le nuove regole




L’ipotesi più accreditata è un ritorno alle disposizioni pre covid.

Il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara ha annunciato importanti novità in merito all’anno scolastico in corso. In un’intervista rilasciata al quotidiano “La Stampa”, il titolare del dicastero di viale Trastevere ha anticipato le intenzioni del Governo sullo svolgimento dell’esame di maturità nel 2023.

Per l’Esecutivo, infatti, l’obiettivo sembra essere un sostanziale “ritorno al passato”: due prove scritte e una orale, commissione mista (tre membri interni e tre esterni, con un presidente a sua volta esterno). Si conclude quindi la fase di “straordinarietà” dovuta al perdurare della pandemia da Covid 19 e protratta per il 2020, il 2021 e il 2023.

Valditara ha rilasciato inoltre alcune dichiarazioni in merito all’articolazione del colloquio multidisciplinare: per il ministro, la prova orale deve puntare ad una “valorizzazione delle competenze, verificando la loro capacità di fare collegamenti tra le materie”.

L’esponente del Governo Meloni ritiene sbagliato ridurre il momento culmine dell’esperienza formativa di secondo grado ad una semplice interrogazione sulle materie studiate.

A tal proposito è previsto a breve l’invio di una circolare nazionale, che andrà a determinate  punto per punto lo svolgimento dell’esame.

Attenzione da parte dell’Esecutivo anche ai temi del bullismo e della dispersione scolastica:

“Per me vale il principio che chi rompe, paga -chiosa il ministro –  e se ci sono dei danni questi danni vanno perseguiti innanzitutto civilmente.

Ci vuole un patto di legalità che renda responsabili le famiglie (gli studenti se sono maggiorenni) per i danni compiuti”.

 


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