Polizzi Generosa, la prima festa dell’albero festeggiata con le scuole. Un rapporto di attaccamento con la natura ed il territorio che si coltiva fin da piccoli.

Una mattina dedicata al tema naturalistico che vede protagonisti gli alberi, prezioso manto del paesaggio madonita che fa da cornice al nostro vivere in occasione della giornata celebrativa Nazionale degli alberi. Una scelta dell’amministrazione comunale, in coordinamento con il Parco delle Madonie e la Dirigenza scolastica, la partecipazione delle scolaresche del comprensorio a cui è stata dedicata la prima visita ufficiale all’unico esemplare di Abies Nebrodensis, una vera particolarità, la sua presenza, nel territorio urbano ed una rarità considerando che tali specie sono più diffuse verso l’Etna.

Le ragazze e i ragazzi saranno i primi a far visita all’Abies, conoscerne le particolari tecniche di salvaguardia che saranno impiegate su questo esemplare, nonché l’idea progettuale per valorizzarne la sua specificità nel centro storico.

L’albero alla Ruilla nelle prossime settimane sarà destinatario di importanti interventi di cura e valorizzazione grazie ad un progetto specifico finanziato dall’Arta – Corpo Forestale della Regione – e alla preziosa sinergia stabilita con il Sig. Giovanni Gagliardo Briuccia titolare dell’area in cui ricade l’albero ed è stato lui a dare la possibilità di conoscerlo, di curarlo, di prendere visione della sua importanza scoprendone le caratteristiche e proteggerlo al fine di garantire sempre più in sopravvivenza .
<< Gli interventi saranno quelli di essenziale cura, considerando che l’albero ha più di duecento anni- sottolinea il dott. Peppuccio Bonomo, esperto in botanica – c’è molta fierezza poiché la Società Botanica Italiana ha definito questa pianta emblematica dell’intera vegetazione siciliana. È una specie antichissima che risale alla prima glaciazione, quindi circava 10.000 anni fa ed è pregiata, cresce sulla montagne di Polizzi : Montecavallo, dei Pini, Vallone della Madonna degli angeli. Erano rimaste solo trenta piante, si è riusciti ad averne altre 484 grazie al Progetto Life che ha cercato di evitarne l’estinzione. È un monumento della natura e per tale motivo va molto protetto>> . L’albero,come già aveva introdotto all’inizio della giornata dedicata,il dott. Gaetano  Bellavia,assessore delle politiche ambientali, è come un simbolo per Polizzi,visto che si trova dentro il perimetro urbano del paese, all’interno dell’aria dove un tempo sorgeva un castello di origine normale la cui restano soli pochi ruderi non molto significativi anche perché il terreno è stato tramutato successivamente i orti, ovvero gli orti pensili di Polizzi. Un tempo vi sorgevano anche alberi da frutto, viti. Certamente la visione era molto diversa e totalmente immersa nella natura. Un peccato non trovarla così come all’origine, avrebbe un fascino ancora maggiore. Erano state impiantate anche delle conifere ad esempio ma sono state tolte per dare più respiro e crescita estensiva alla pianta. Si sta cercando al meglio di fare vivere al meglio quest’albero, un impegno che verrà collaborato dall’ Ente Parco e da altri esperti.

Simbologia dell’albero

Fa menzione delle simbologia dell’albero il professore di Ignazio Buttitta all’interno del volume Le feste dell’Alloro di Sicilia, nel capitolo dedicato  alla simbologia dell’albero. In particolare questi ha un valore profondamente sacro ,radicato nelle idee religiose primitive della
razza umana. La sorgente, la roccia, l’albero, sono tutte manifestazioni visibili dello spirito divino.

Le associazioni mediamente
più frequenti relative al significato sono la crescita, la vita, l’estrinsecarsi della forma in senso fisico e spirituale, lo sviluppo, la crescita dal basso verso l’alto e viceversa, l’aspetto materno (protezione,
ombra, riparo, frutti nutritivi, fonte di vita, solidità, durata, il radicarsi,
ma anche l’inamovibilità), l’età, la personalità, infine la morte e la rinascita.

Oltretutto, l’albero esprime il rinnovarsi della natura, il ripetersi del tempo. Rappresenta – in modo
sia rituale e concreto sia mitico e cosmogonico, e anche puramente
simbolico – il Cosmo che si rigenera senza interruzione lo poiché questi riproduce e rappresenta il tempo e la sua vita esprime simbolicamente il modo di essere del Cosmo e la sua capacità di rigenerarsi all’infinito.

Altra simbologia è la funzione dell’albero di “orientare” percepibile come simbolo dell’axis mundi è il “centro del mondo”, come fosse colonna, torre , montagna: «Per vivere nel
Mondo bisogna fondarlo e nessun mondo può nascere nel “caos”della
omogeneità e relatività dello spazio profano. La scoperta o proiezione di un punto fisso – il “centro” – equivale alla Creazione del Mondo».
Ogni civiltà si è infatti costruita un orientamento partendo
da un centro( gli alberi) e distribuendovi intorno il proprio spazio fino ad oggi.

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