Reddito di cittadinanza in Sicilia: in arrivo la riforma del mercato del lavoro




Il nuovo governo, firmato Giorgia Meloni, sta mettendo a rischio la percezione del reddito di cittadinanza, fortemente voluto dal Movimento 5 stelle, che ad oggi conta circa 700mila percettori soltanto in Sicilia

La Sicilia si trova al secondo posto in quanto a regioni col maggior numero di beneficiari di reddito di cittadinanza, subito dopo la Campania. Infatti, a percepire il reddito di cittadinanza per almeno un mese, in Sicilia sono state 667.120 unità per un totale di 276mila famiglie beneficiarie. 

L’anno record del numero di percettori è stato il 2021, dato giustificato dalla crisi economica causata dall’epidemia, ma quest’anno la soglia è altissima, superiore al 2020, e si può ipotizzare un ulteriore aumento dei numeri entro dicembre.

L’assessorato della Famiglia, delle politiche sociali e del lavoro della Regione Siciliana si è preoccupato di intervenire per sanare la discrepanza tra elargizione di sussidi e numero di disoccupati presenti sul territorio, fissando, attraverso l’Avviso 1/2022, un nuovo obiettivo di occupazione e reinserimento nel mercato del lavoro attraverso servizi socialmente utili. L’obiettivo risulta inserito nel Par Gol, Piano di attuazione regionale del programma Garanzia occupabilità dei lavoratori. 

Risultano disponibili oltre 12,5 milioni di euro forniti dal Pnrr destinati al progetto Missione 5 “Inclusione e coesione”, Componente 1.1 “Politiche attive del lavoro e sostegno all’occupazione”, Riforma 1.1 “Politiche attive del lavoro e formazione”, parte dei complessivi 95 milioni stanziati per il triennio 2022-2025.

Novità in Sicilia è una riforma del mercato del lavoro e dei centri per l’impiego, che si è rivelata necessaria a causa delle forti carenze di organico. Obiettivo è quello di incrementare il sostegno offerto a chi non ha un lavoro, ragion per cui sono stati pubblicati due bandi da quasi 32 milioni per provvedere al progetto di potenziamento dei Centri per l’impiego, utilizzando la dotazione finanziaria di 94 milioni e 863mila euro stanziati dal piano Gol. 

Il progetto mira a intervenire nella lotta contro la disoccupazione trasferendo alle agenzie interinali, ai privati e agli enti che si occupano di formazione tutte le attività necessarie per facilitare e far incontrare offerta e domanda di lavoro

 

 

 


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