Violenta rissa a Palermo: sospesa per 30 giorni l’attività di una discoteca




Il Questore della provincia di Palermo, Leopoldo Laricchia, ha disposto, ai sensi dell’art. 100 del Testo Unico delle leggi di Pubblica Sicurezza, la sospensione della licenza per tenere pubblici trattenimenti danzanti all’interno della discoteca Payone di via dei Nebrodi, per la durata di 30 giorni.

Il provvedimento, che ha sancito la temporanea chiusura dell’esercizio, è stato istruito dai poliziotti della Divisione di Polizia Amministrativa e Sociale della Questura, sulla scorta di un grave episodio di violenza, registrato lo scorso weekend all’interno della citata discoteca, laddove numerosi giovani hanno originato una violenta rissa con calci e pugni, incuranti dell’incolumità degli altri coetanei presenti sulla pista da ballo.

La rissa si sarebbe poi spostata su strada dove i corissanti avrebbero proseguito le violenze, colpendosi con caschi ed oggetti contundenti, tra le auto in transito.

Ampio resoconto dei tafferugli sarebbe stato, per altro, documentato dalle riprese effettuate da alcuni astanti attraverso i telefonini, con video poi trasmessi on line dai principali organi di informazione locale.

I soccorsi portati all’interno del locale avrebbero evidenziato la presenza di un avventore con lesioni al capo e di una ragazza minorenne colpita da un attacco di panico, costretta a ricorrere a cure sanitarie.

Analogo provvedimento di chiusura temporanea, in quella circostanza di 10 giorni, per simili fatti di violenza registrati nella stessa discoteca, era stato adottato dal Questore della provincia di Palermo lo scorso 24 febbraio.

Il complesso dei citati elementi, unitamente alla ravvisata urgenza di un intervento dell’Autorità di Pubblica Sicurezza, volto tutelare la sicurezza dei cittadini, ha motivato il provvedimento questorile che è già stato notificato dai poliziotti della Divisione Polizia Amministrativa e Sociale della Questura.


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