Caccamese morto dopo lite a Campofelice di Roccella: la Corte d’Assise conferma condanna termitano a 4 anni e otto mesi




Avv. Fabio Trombetta

La seconda sezione della Corte di Assise di Appello di Palermo ha confermato la sentenza di condanna ad anni 4 e mesi 8 di reclusione per Piero Chiara, accusato dell’omicidio preterintenzionale di Salvatore Terrasi.

Avv. Salvatore Pirrone

Confermata anche la condanna a risarcire i prossimi congiunti del Terrasi, difesi dagli avvocati Salvatore Pirrone e Fabio Trombetta, che dichiarano: «Siamo soddisfatti per il risultato ottenuto nell’interesse dei nostri assistiti. Nessuno potrà restituire a loro il calore e l’affetto del povero Salvatore, ma oggi abbiamo avuto una ulteriore conferma che l’impianto accusatorio è fondato. In attesa di leggere le motivazioni, stiamo valutando se chiedere al Giudice civile sin dora la quantificazione dei danni subiti dai familiari».

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Salvatore Terrasi, residente a Caccamo, colpito violentemente al volto, caduto per terra, ha subito diverse fratture al cranio ed è deceduto dopo quasi un mese di agonia. Il 6 luglio 2021, si è celebrato il processo contro Chiara, ventenne di Termini Imerese che, accusato di omicidio preterintenzionale, ha scelto il rito abbreviato.

Il PM, al termine della sua requisitoria, ha chiesto che l’imputato venga condannato a 4 anni e 8 mesi di reclusione. Il giudice per l’udienza preliminare del tribunale di Termini Imerese, dott. Bencivinni, ha emesso l’anno scorso sentenza di condanna. Oggi, la seconda sezione della Corte di Assise di Appello di Palermo ha confermato tale sentenza. 


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