Cinque arresti, 43 indagati e 43.500 persone controllate: il bilancio dell’attività della Polizia di Stato in ambito ferroviario




A Palermo gli agenti hanno arrestato un 45enne italiano, resosi responsabile del reato di resistenza e minaccia a mano armata nei loro confronti.

I poliziotti erano intervenuti presso i bagni della locale stazione centrale per un uomo chiuso in un servizio igienico che non rispondeva.

Preoccupati per un possibile malore, gli agenti hanno forzato la porta e sono stati aggrediti dall’uomo che brandiva una bottiglia rotta.

Gli agenti della Polfer di Messina, invece, hanno indagato, per il reato di porto di armi ed oggetti atti ad offendere, un italiano di 39 anni: insospettiti da una lunga custodia trasportata dall’uomo che si aggirava all’interno della stazione, lo hanno fermato e perquisito, rinvenendo, oltre ad una carabina, anche una scatola di piombini occultata nel borsello e due coltelli della lunghezza di 31 e 25 cm che deteneva, uno nella cintura del pantalone e l’altro all’interno della valigia.

Tre le persone salvate dagli operatori della Polfer: a Palermo gli agenti hanno praticato, fino all’arrivo del personale medico, le manovre di BLS (massaggio cardiaco e ventilazione) ad un uomo accasciatosi improvvisamente a terra all’interno della locale stazione centrale, poiché colto da un arresto cardiocircolatorio.

Un altro uomo, invece, che si era sdraiato sui binari della stazione di Messina, è stato salvato dai poliziotti che, vista la pericolosità della situazione e la mancanza di collaborazione del soggetto, lo hanno sollevato di peso trasportandolo al sicuro fino al marciapiede più vicino; un anziano di 79 anni, sempre a Messina, inoltratosi erroneamente lungo la linea ferroviaria, in piena notte e nel corso di un violento temporale che gli aveva fatto perdere l’orientamento, è stato tratto in salvo dagli agenti proprio mentre sopraggiungeva un treno.

Diverse le chiamate giunte alla Sala Operativa della Polfer da parte di viaggiatori che hanno chiesto aiuto per recuperare documenti, denaro ed effetti personali dimenticati in ambito ferroviario.

La sinergia tra la Polizia Ferroviaria ed il personale ferroviario ha consentito di restituire ai legittimi proprietari diversi oggetti dimenticati a bordo treno tra cui zaini, tablet, cellulari e portafogli. In particolare,  a Messina i poliziotti hanno riconsegnato ad un uomo una borsa contenente circa 5.000 euro e vari documenti che lo stesso aveva dimenticato a bordo di una nave traghetto in servizio nello stretto mentre in un’altra circostanza sono stati recuperati e restituiti dei farmaci salvavita.

Infine, in coincidenza con la fine dell’anno scolastico, a giugno si è conclusa l’edizione 2021/2022 della campagna di educazione alla legalità e alla sicurezza ferroviaria “Train… to be cool”.

L’ultimo incontro, effettuato il 7 giugno, ha visto coinvolti una quarantina di alunni della primaria della scuola “Giotto – Cipolla” di Palermo, i quali hanno raggiunto a bordo treno la stazione di Palermo centrale dopo aver svolto attività formativa in classe nei mesi precedenti. 

Accompagnati dagli agenti Polfer, hanno visitato la stazione, gli uffici della Polizia ferroviaria e conosciuto i mezzi e le attrezzature usate quotidianamente dai poliziotti. Grazie all’ausilio del personale ferroviario, ai giovani studenti è stata anche data la possibilità di visitare un treno, compresa la cabina del macchinista.


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