Ostruito dall’immondizia l’ingresso alla spiaggia della Tonnara: interviene la Polizia Municipale

a cura di Rosi Orlando

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Ostruito oggi, l’ingresso alla spiaggetta “Tonnara” di Trabia, da un massiccio mucchio d’immondizia. Solo zigzagando, i bagnanti sono riusciti a raggiungere l’arenile.
E per liberare il passaggio, sono intervenuti sul posto, la Polizia municipale e gli operatori della Caruter Srl.

«In questo luogo, il fenomeno dell’abbandono rifiuti in tali dimensioni -commenta il comandante della Polizia municipale, Renato Cicala- non si era mai verificato, siamo
infatti intervenuti due volte in una settimana. Il problema tocca purtroppo vari punti, ma il suo riscontro a ridosso del mare è davvero triste». Prosegue quindi il deposito
sconsiderato della spazzatura, nella baia denominata “Tonnara”, chiusa a destra dal castello dei principi Lanza di Trabia, parte del nucleo di fabbricati sviluppatisi nei secoli, a partire da un’originaria torre araba e a cui si aggiunsero appunto, la tonnara e il cannameleto, nel XV secolo.

Questo breve braccio di costa, oltre a vantare storici natali, è caratterizzato da bassi fondali e acque calme, che ne fanno la meta perfetta per famiglie della zona spesso con bambini in tenera età e bagnanti alla ricerca di tranquillità. Nel fine settimana, il luogo si affolla e accoglie gente proveniente dalle città limitrofe.

Oggi la protesta dei presenti è stata forte e qualcuno ha chiamato la Polizia municipale, perché lo stretto accesso alla spiaggetta era ormai intasato e i piatti di plastica svolazzavano già sulla sabbia.

Ecco alcune opinioni dei bagnanti: «Non sembra che siano solo rifiuti di chi bivacca e mangia al mare-afferma Benedetta, giovane mamma di Trabia- perché c’è di tutto». «In alcuni sacchi pare ci siano fogli con appunti e numeri-aggiunge Caterina- ma, a parte ciò, è pericoloso per tutti noi, la sporcizia attira i ratti e noi siamo qui con i nostri figli». «Questo è un luogo storico e d’indubbia bellezza-afferma Lucia- come può la gente essere così insensibile al rispetto dell’ambiente e a quello del mare, dove c’immergiamo tutti?». «Noi monitoriamo il territorio costantemente-spiega il comandante Renato Cicala- anche al fine dell’efficace posizionamento delle telecamere di sorveglianza, nei posti dove è maggiore il fenomeno dell’abbandono rifiuti.

Oggi qua in effetti, la quantità d’immondizia era notevole, l’ipotesi è che i trasgressori si siano spostati verso punti che credono meno vigilati. Abbiamo immediatamente chiesto l’intervento della Caruter, ditta privata che collabora con noi da circa tre anni e siamo stati subito operativi.

Tutto ciò dispiace, perché abbiamo conseguito ottimi risultati, pari al 60% (come media annua) nella raccolta differenziata, con punte del 65%. Con le telecamere sono stati redatti oltre cinquecento verbali. Intensificheremo il servizio anche di controllo e raccolta, perché quest’ultimo, è ostacolato dalla difficoltà di conferimento, poiché a noi spetta il quantitativo di trentacinque tonnellate a settimana e per ora, sono poche.

Trentacinque d’indifferenziata, ma se si pensa al complessivo, il totale dei rifiuti oltrepassa le cento tonnellate. Nel controllo siamo supportati dalla locale Stazione dei Carabinieri, sebbene questa sia oberata da gravosi impegni. Pertanto, oltre alla nostra buona volontà, non ci resta che appellarci al senso civico delle persone, ricordandoci che quando si sporca l’ambiente, si fa un male alla terra che è di tutti e quindi a sé stessi».


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