Flavio Serio: la voglia di rimanere sulle Madonie gli fa aprire il primo B&B a Sclafani Bagni VIDEO



Una storia dove l’amore per “la propria casa” fa scoprire una grande forza d’intraprendenza assieme ad una voglia di mettersi in gioco e ad una spiccata capacità nell’ideare possibilità costruttive. È così che Flavio Serio, trent’anni, di Scalfani Bagni, da un’esperienza nautica dalla quale viene affascinato fin da ragazzo, comprende che da quell’avventura del mare era giunto il momento di salpare per attraccare su una nuova avventura che sarebbe stata il suo futuro, ovvero quella di aprire un proprio B&B nella sua Scalfani.

Si era sempre chiesto, in effetti, Flavio,cosa mai avrebbe potuto realizzare per quel paese che aveva ha sempre amato, e dal quale provava forte senso di attaccamento, infatti tutte le volte che vi si allontanava anche per brevi momenti,  aveva sempre voglia di far presto rientro. 

Da quei luoghi cari non trovava familiarità con altre realtà che man mano conosceva e maturata in lui, nel suo apprezzamento  affettivo, di trovare un modo per valorizzare Sclafani, luogo caratteristico anche per la sua posizione  privilegiata poiché racchiuso da una riserva naturale e rintracciarlo scovandolo tra quella bellezza paesaggistica che lo avvolge, diventa una piacevole scoperta inaspettata per chi non conosce queste zone caratteristiche e può apprezzarle con interesse giungendovi scoprirendone i luoghi d’attrazione come le note terme; la riserva del bosco di Favara e Granza della famiglia Micciché, coltivatori di un olio biologico,  proprietari per generazioni di olivi secolari; il castello di Matteo Sclafani e molto altro.

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Questo progetto Flavio lo aveva già pensato quando si trovava a Genova in Accademia mercantile ed è forse questa esperienza che farà per lui da trampolino.

Infatti, dopo aver acquisito il patentino di terzo ufficiale e  dopo aver acquisito competenze maggiori di responsabilità,  dopo  aver vissuto il lungo periodo del Covid-19  ed i vari problemi che si vivono in quell’ambiente, diventati sempre maggiori, tra servizi non più garantiti e minime possibilità del programmare,tutto diventa per lui ingestibile, avendo già una famiglia cerca così maggiori garanzie rendendosi conto che era giunto il momento di una svolta decisiva per altri progetti di vita. Flavio così, a febbraio del 2020, dopo aver ultimato gli ultimi lavori di ristrutturazione in una sua vecchia proprietà di famiglia, investendo tutti i suoi risparmi e guadagni, avvia la sua nuova attività da locatore battezzando il suo B&B con il nome di “Porta Soprana”  iniziando a lavorare con la SPA e due camere da letto che poi amplierà in seguito, trovando la sua vera realizzazione.

Rende tutto accogliente, in un’atmosfera di totale benessere e confort su uno stile misto tra antico e moderno mettendo in risalto il dettaglio, il particolare che definisce con gusto, cercando d’interpretare le sensazioni dei suoi ospiti e cercando d’ideare per loro , al meglio, un design funzionale al pieno relax prediligendo scelte ben attente ed accurate che mirano a tale scopo e che si spiano con il luogo nel quale il suo” rifugio” è immerso.

Il soggiorno diventa così occasione di totale estraniamento dal quotidiano e dal frenetico. Gli ospiti di Flavio oltre a fare un percorso di benessere, potranno gustare le particolarità territoriali sia dal punto di vista naturalistico ma anche da quello agroalimentare.A tale scopo,infatti, l’imprenditore è collaborato da alcuni amici con i quali ha creato una sorta di rete lavorativa.

In questo modo ognuno di loro potrà accogliere i visitatori mettendo più servizi a disposizione  sfruttando le proprie capacità competenze. Sono stati così creati momenti di degustazione dei prodotti tipici, laboratori di erbe aromatiche per vivere l’esperienza con mano del contatto con la natura e la scoperta della genuinità di questo quieto  vivere apprezzandone la tranquillità, immergerendosi nella semplicità. Per questo sono organizzate da questi ragazzi pure delle escursioni nel borgo al fine di valorizzarne i sentieri peculiari.

In alcuni angoli caratteristici dove regna il silenzio,viene praticato anche lo yoga. Questo progetto di Flavio tende al rilancio e permette così, a tanti altri giovani come lui, un tentativo di poter provare a rimanere nei propri ambienti affettivi senza essere costretti ad andare via.

Flavio,si sente spinto ad andare sempre più avanti dopo aver compreso che Sclafani è utilizzato da molti come meta logistica,punto d’approdo prima di recarsi in aeroporto a Catania per lasciare la Sicilia.

Gli è già successo più volte che sempre più visitatori, dopo aver soggiornato a Trapani, si sono recati da lui per un ultimo itinerario di sosta e lì hanno potuto assaporare questa realtà territoriale, girare per la conoscenza di  altri paesi limitrofi come Valledolmo, Caltavuturo, Cerda, Scillato ed altri a preferenza.

Il suo vuole essere un esempio per chi come lui crede ancora nei luoghi madoniti e si adopera per intero per offrire a questi,un’ ulteriore possibilità di sopravvivenza ed un soffio di vita in più affinché vi crescano altre nuove generazioni che possono avere una residenza madonita ed una vita sana che solo questi posti  possono offrire.

 

L’INTERVISTA: LA STORIA DI FLAVIO 


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