Stefano: storia di un termitano poco fortunato che ama la sua città FOTO



Stefano è un cittadino termitano, a cui la vita non ha sempre sorriso, che non è cresciuto tra gli allori, anzi la sua vita forse è stata un pó troppo dura con lui, tante le privazioni e scarsa di opportunità.
 
Del resto non sempre la vita ci sorride, a volte proprio per queste condizioni difficili ci troviamo a commettere errori di cui ne pagheremo per sempre le conseguenze.
 
Le difficoltà che si incontrano ogni giorno possono essere più o meno facili da affrontare, ma si sa che di fronte alle difficoltà non bisogna mai piegarsi e mai perdersi d’animo.
 
Ecco proprio questo fa Stefano tutti i giorni, questo quarantenne termitano nonostante le mille difficoltà e i tanti ostacoli incontrati nella sua vita, va avanti.
 
Va avanti a testa alta, con il rispetto, la gentilezza e l’educazione che lo contraddistinguono.
 
Chi lo conosce può solo definirlo “un ragazzo d’oro”. Ha fatto di tutto Stefano per tirare avanti la sua famiglia, piccoli lavoretti di giardinaggio, pitturazione, muratura, tutti lavoretti saltuari a volte anche il parcheggiatore per poter portare qualche soldo a casa  e non far mancare il necessario.
 

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Non è facile trovare lavoro nel nostro territorio ancor meno facile per un semplice operaio manovale, ma di certo lui non si arrende e continua a cercare.
 
 
Raccontiamo questa storia perchè è fondamentale per capire che per amare Termini Imerese, non servono tanti soldi nel conto in banca, o fare tanti post sui social, o far parte di associazioni politiche o non politiche, ogniuno di noi può amare e rispettare questa città nel suo piccolo e a suo modo, l’importante è farlo.
 
Ieri sui social ci imbattiamo in un post che riportiamo di seguito, un passante sente un rumore tra degli arbusti, curiosando per capire che succedesse si avvicina e trova Stefano che puliva una zona verde della città dimenticata e piena di rifiuti.
 
Il post:
«Vi prego di leggere ed ammirare la buona volontà di questo ragazzo.
Salendo poco fa per i cavallacci , noto movimento tra le erba alta sotto le mura del carcere e mi avvicino per assicurarmi che tutto sia ok .
Trovo questo Ragazzo di nome Stefano che stava ripulendo lo schifo abbandonato e le foto parlano da se
Ci tenevo a ringraziarlo a nome di tutti e a dire che di queste persone ce ne potessero essere tante altre».
 
Attenzione Stefano non era li a fare una diretta social o dei post, era li semplicemente come dice lui stesso: “Perche c’era uno schifo!”. Quindi si è sentito in dovere di indossare un paio di guanti e pulire.
 
Un gesto che non tutti abbiamo il coraggio di fare, ma che ci fa sperare che forse c’è ancora qualcuno che tiene a questa città e che qualcosa possa cambiare.
 
Questo ragazzo, con 40 gradi, ha pulito una zona che nemmeno era vicino casa sua, quindi vi abbiamo raccontato questa storia sperando che sia d’esempio per tutti e soprattutto per ringraziare Stefano, perchè ieri ha regalato a tutta la città il suo tempo, anche se nessuno se ne sarà accorto.
 
Sono i piccoli gesti che fanno la differenza. Grazie Stefano.
 
Se qualche lettore, potesse offrire un lavoro a questo ragazzo che merita davvero tanto la redazione di Himeralive.it sarà lieta di mettervi in contatto con lui direttamente. Scriveteci a  redazione@himeralive.it  o sui nostri social.  
 
 


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