Profezia di Leonardo Da Vinci: la pandemia mondiale 2020-2025 descritta dal “Codice Atlantico” Codex Atlanticus 1478-1518

La più ampia raccolta di disegni e scritti di Leonardo Da Vinci. È conservato presso la Biblioteca Ambrosiana di Milano. Così Guido Carlucci ci riporta all’origine dell’ argomento trattato ai nostri lettori di Himeralive.it

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Dalla profezia di Leonardo Da Vinci  2020-2025: un libro di Guido Carlucci che argomenta ciò che accade oggi
 
– Così c’è scritto:
«Molti popoli fien quelli che nasconderan sé e sua figlioli.
Le invisibile monete faran trionfare molti spenditori di quelle.
Le molte fatiche saran remunerate di fame, di sete, di disagio e di mazzate e di punture.
Verrà alli omini tal crudele malattia, che colle propie unghie si stracceranno le loro carni.
A molti fia tolto il cibo di bocca.
Molti, che fieno disfatti dal foco, innanzi a questo tempo torranno la libertà a molti omini.
Tutte le cose, che nel verno fien nascoste e sotto la neve, rimarranno scoperte e palese nella state.
Detta per la bugia che non pò stare occulta.
Saranno molti, che si moveran l’un contra l’altro 
.Per tutte le città e terre e castelle, ville e case si vedrà per disiderio di mangiare trarre il propio cibo di bocca l’uno all’altro sanza poter fare difesa alcuna.
Li animali d’acqua moriranno nelle bollenti acque.
 I corpi sanz’anima ci daranno con lor sentenzie precetti utili al ben morire. 
 Molti fien quelli che con ogni studio e sollecitudine seguiranno con furia quella cosa che sempre li ha spaventati, non conoscendo la sua malignità.
Vedrassi a quelli che son giudicati di più sperienzia e giudizio, quanto egli hanno men bisogno delle cose, con più avidità cercarle e riservare.
Sentirassi in molte parte dell’Europa strumenti di varie magnitudine far diverse armonie, con grandissime fatiche di chi più presso l’ode.
Il movimento de’ morti farà fuggire con dolore e pianto, con grida molti vivi. 
 Mangeranno e padron delle possessioni e lor propi lavoratori. 
Verranno li omini in tanta ingratitudine, che chi darà loro albergo sanza alcun prezzo, sarà carico di bastonate in modo che gran parte delle interiora si spiccheranno del loco loro e s’andranno rivoltando pel suo corpo.
 Li omini tutti scambieranno emisperio immediate.
O quanti fien quegli ai quali sarà proibito il nascere!
Infinita generazione si perderà per la morte delle gravide.
 A gran parte delle femine latine fia tolto e tagliate lor le tette insieme colla vita.
Verrà a tanto che non si cognoscerà differenzia in fra i colori, anzi si faran tutti di nera qualità.
Parleransi li omini di remotissimi paesi l’uno all’altro e risponderansi.
De’ preti che dican messa. Molti fien quelli che, per esercitare la loro arte, si vestiran ricchissimamente: e questo parrà esser fatto secondo l’uso de’ grembiuli.
Infinita moltitudine venderanno pubblica e pacificamente cose di grandissimo prezzo, sanza licenza del padrone di quelle, e che mai non furon loro, né in lor potestà, e a questo non provvederà la giustizia umana.
 Molti abbandoneranno le propie abitazioni, e porteran con seco tutti e sua valsenti, e andranno abitare in altri paesi. 
Molti figlioli da dispietate bastonate fien tolti delle propie braccia delle lor madri
DAL GOVERNO Un meschino sarà soiato, ch’essi soiatori sempre fien sua ingannatori e rubatori e assassini d’esso meschino».
 

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«Della paura della povertà. La malvagia è spaventevole, darà di sé tanto timore appresso a delli omini, che quasi come matti, credendo fuggirla, accorreranno con veloce moto le sue smisurate forze.
L’acqua caduta de’ nugoli muterà in modo sua natura, che sopra le spiagge de’ monti si fermerà per lungo spazio di tempo senza fare alcun moto. E questo accadrà in molte e diverse province. 
 Butteranno li omini fori delle lor proprie case quelle vettovaglie, le quali eran dedicate a sostentare la lor vita.
Ritornerà il tempo d’Erode, perché l’innocenti figlioli saranno tolti alle loro balie e da crudeli omini di gran ferite moriranno».
 
 


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