Termini Imerese: inaugurata una biblioteca al plesso “Pirandello” donata dal dott. Piro



E’ avvenuta stamattina, al plesso “Pirandello”, l’inaugurazione della biblioteca che il dott. Pietro Piro ha donato alla scuola primaria I Circolo di Termini Imerese. Piro, già Direttore della Biblioteca “Veni Creator Spiritus”, sita in via Bagni n.75, ha contattato, nei mesi scorsi, la Dirigente Scolastica, prof.ssa Maria Grazia di Gangi, per comunicarle la sua intenzione di allestire uno spazio dedicato alla lettura per i più piccoli all’interno della Direzione Didattica termitana. Dopo aver individuato il locale, al plesso “Pirandello”, Piro si è occupato completamente dell’allestimento dello stesso, dalla tinteggiatura delle pareti alla scaffalatura fino alla posa dei libri per l’infanzia.

In occasione del tardo inauguratio la Dirigente Di Gangi ha ringraziato pubblicamente il dott. Piro e lo ha omaggiato con una targa in segno di riconoscenza per la dedizione con cui si è premurato a dare vita ad una realtà che assume un significato enorme non solo per la nostra scuola ma per tutta la comunità territoriale. Infatti, è innegabile il valore educativo e formativo della lettura in quanto strumento necessario per la formazione umana e specchio ed espressione destinata a formare la società del domani. Si è detta certa che i docenti del I Circolo sapranno coinvolgere sempre più gli alunni della scuola ad utilizzare la biblioteca come luogo di incontro delle intelligenze e di confronto delle differenze per dare vita ad un pensiero critico e costruttivo.

Padre Antonio Todaro, che ha officiato la benedizione della Biblioteca, ha rimarcato l’importanza della radice comune che le parole culto e cultura hanno. Tutto ciò che è culturale deriva dal culto e quindi non bisogna mai separare le due nozioni. Ha aggiunto, con soddisfazione, che il dott. Piro ha già realizzato, oltre a quella in via Bagni, una biblioteca nello spazio Covid all’interno dell’Ospedale “S. Cimino”, diversi punti lettura in ville e piazze e ha curato con maestria la sistemazione dell’Archivio e della Biblioteca all’interno della Chiesa Madre San Nicola di Bari.

La partecipazione all’evento è stato esteso anche al dirigente Commissario Meola, della Polizia di Stato di Termini Imerese, il quale si è detto particolarmente grato dell’invito perché da sempre animato dalla convinzione che la Polizia di Stato non debba essere soltanto un organo addetto alla prevenzione e alla repressione dell’illegalità, ma prima di tutto un organismo di prossimità, che nasce dalla disposizione a sentire anche come propri i problemi di chi è accanto, di chi è vicino territorialmente e da cui nasce una risposta basata sull’impegno attivo di coloro che esprimono il bisogno e che quindi non sono meri fruitori di un servizio o prestazione, ma anche, almeno in parte, produttori dello stesso.

Alla cerimonia inaugurale erano presenti la dirigente Marilena Anello del Liceo Scientifico “Palmeri”, la dirigente Patrizia Graziano del Liceo Classico “Ugdulena” e una delegazione di docenti del I Circolo. La prof.ssa Antonella Pusateri, che da anni ormai insegna proprio al plesso “Pirandello” e che ha seguito da vicino la realizzazione di questo spazio di lettura, si dice convinta che il tenere in mano “l’oggetto libro”, per la sua consistenza e per l’odore proprio della carta, rimanda sensazioni piacevoli e fornisce l’immagine della cultura che i nuovi dispositivi multimediali non possono eguagliare e quindi ritiene fondamentale avvicinare, ancora di più oggi che le nuove generazioni sono distratte dagli strumenti multimediali, i più piccoli al libro e far comprendere loro le differenze insite tra un libro ed un dispositivo elettronico, per conoscerne e apprezzarne  pregi e difetti, nella convinzione che i due mezzi possano e debbano coesistere col fine primario di fornire “cultura”.  Per tali ragioni manifesta gratitudine e soddisfazione per la presenza, oggi a scuola, delle altre istituzioni scolastiche del territorio, i cui dirigenti hanno accolto favorevolmente l’invito, nonostante il caldo di questi giorni, a testimonianza che tutte le cose fatte per un bene comune devono ottenere condivisione e visibilità.

 





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