Trabia, bagarre in Consiglio Comunale. Le opposizioni contro Ortolano

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Redazione



Stoppata l’attività ispettiva che avrebbe dovuto affrontare alcune problematiche del paese.


È bagarre in Consiglio Comunale a Trabia, dove nell’ultima adunanza si è consumato un duro scontro tra l’Amministrazione Ortolano e i consiglieri di minoranza. L’assemblea (convocata online) è stata coordinata dalla vice presidente Francesca D’Anna, che ha sostituito il presidente Salvatore Vallelunga, assente per motivi di salute.

Dopo aver discusso e votato alcuni punti all’ordine del giorno, il Consiglio si è predisposto ad affrontare l’attività ispettiva dell’opposizione. Una discussione che però non ha poi avuto un seguito: secondo quanto affermato dalla presidente di turno, le interrogazioni presentate dalla minoranza non sarebbero state conformi al regolamento dell’Assemblea e pertanto il Consiglio era da considerarsi concluso. Una scelta che ha generato clamore durante la riunione online, con i consiglieri di opposizione che invece sostenevano di aver rispettato tutta la prassi per il deposito della documentazione. 

Il clima si è quindi surriscaldato, in un acceso dibattito tra le parti, terminato con brusca conclusione del Consiglio Comunale e con l’interruzione del collegamento online. 

Il capogruppo di minoranza, Luigi Chiaramonte, ha quindi parlato di “democrazia sospesa”: ” E’ vergognoso che venga silenziata l’attività dell’opposizione, che rappresenta oltre il 50% dei trabiesi in questa Assemblea. Noi ci siamo attenuti ai cavilli stabiliti dal nuovo regolamento del Consiglio e abbiamo mandato via pec e per tempo le nostre interrogazioni all’Amministrazione. Domande e questioni che riguardano la vita dei cittadini, i problemi del quotidiano: gli accessi al mare, i disservizi idrici,  la manutenzione nella statale 113 e tanto altro. Problemi che grazie così non troveranno né soluzione, né tanto meno ascolto. Non possiamo assistere in silenzio alla mortificazione delle istituzioni cittadine e siamo pronti a segnalare quanto accaduto alle autorità competenti”. 

Una serie di post e dichiarazioni di sdegno sono apparsi sui social da parte degli altri consiglieri del gruppo “Esperienza e Rinnovamento”, ma anche provenienti dalle bacheche di semplici cittadini.

Sul fatto sono intervenuti anche altri rappresentanti dei gruppi politici di opposizione a Trabia, come Mauro Bondì (Alleanza Trabiese): “L’Amministrazione prosegue un’eterna opera di autocelebrazione, tra le macerie di un paese abbandonato e degradato. Un po’ come l’orchestra del Titanic, che continuava a suonare mentre la nave affondava. Acqua che manca da mesi, sporcizia in ogni dove, zero programmazione per l’estate, zero comunicazione tra cittadini e istituzioni e adesso questi tristi siparietti in Consiglio Comunale. Se questa Amministrazione è in grado di dare delle risposte ai trabiesi, le dia. A noi interessano i fatti”. 

Un altro dei candidati sindaci della scorsa tornata elettorale, Giuseppe Campagna, ha commentato: “Assistere ad un consiglio comunale, dove con metodo e agitando maldestramente il regolamento si vieta puntualmente ai consiglieri comunali di opposizione di svolgere l’attività ispettiva e quindi stimolare l’azione amministrativa è ormai diventata una triste consuetudine. È necessario ristabilire la Democrazia!”.


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