Emergenza incendi, l’assessore Cordaro chiede chiarimenti a un sito di informazione cefaludese

emergenza incendi

scritto da:

Redazione



“Il giornale online Cefalunews pubblica stamattina un articolo dal titolo: “il piromane è fra gli antincendio”. In questo testo si definisce, addirittura, il concetto di “piromane madonita”, soggetto che farebbe finta di spegnere gli incendi, mentre si diverte a dare fuoco – scrive in una nota l’assessore regionale al Territorio Toto Cordaro – rispetto ad una tale gravissima affermazione siamo certi che il giornale abbia fonti adeguate e certe per attribuire responsabilità a uomini che, per giorni interi e senza alcun riposo, hanno fronteggiato le fiamme, anche a rischio della loro vita, dimostrando doti morali e capacità professionali non comuni.
Cefalunews tiri fuori le prove di quello che afferma. In caso contrario, sarebbe conveniente ed auspicabile un’immediata smentita, posto che non esiste, al netto di qualche rarissima eccezione, alcun elemento oggettivo per confermare quanto si sostiene. Desidero semplicemente ricordare a chi scrive con tale leggerezza, in un momento così drammatico, articoli così gravi e privi del benché minimo fondamento, che gli operai forestali dell’antincendio boschivo nella Regione Siciliana si distinguono in operai forestali a tempo indeterminato (OTI), che percepiscono regolare stipendio e operai forestali a tempo determinato (OTD), che a loro volta possono essere 78isti, 101isti e 151isti, a seconda delle giornate di lavoro che vengono chiamati a svolgere. Per queste giornate gli operai vengono retribuiti e non per il numero di incendi che concretamente spengono – conclude l’assessore – nessun interesse, dunque, hanno gli operai forestali ad appiccare incendi e chi sostiene il contrario, come fa oggi Cefalunews, deve dimostrarlo o tacere, fatte salve tutte le azioni legali a tutela di chi, oggi, sta dando tutto se stesso nell’interesse della Sicilia e del suo territorio”.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Himeralive.it





Condividi questo articolo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *