I trucchi del “make up artist” con la madonita Debora Migliore FOTO E VIDEO



Un pomeriggio con Debora Migliore, make up artist madonita. L’abbiamo conosciuta sulle pagine dei social e, in questi anni, stati partecipi della sua crescita professionale, dei suoi lavori ed effetti speciali.

Il trucco è il mondo di Debora che ha grande passione e si diverte in tutto questo, si sente appagata di ciò che svolge con amore ed entusiasmo, ma questo è pure il mondo di ogni donna ,la dimensione che permette di ritrovarsi con sé stessa, per colei che vuole valorizzarsi, sentirsi più sicura  aggiungendo autostima, per chi vuole sentirsi a proprio agio nel proprio corpo scoprendone meglio il fascino e marcando tratti specifici del viso ,delineando  sensualità e bellezza, evidenziando punti di forza. Il lavoro spesso consiste in questo: nel vedersi con altri occhi, compiacersi, volersi più bene, affezionarsi alla propria immagine, accettarsi.

 

Conosciamo meglio Debora

“Sono una Make up Artist certificata e ho 29 anni.  Mi occupo di Make up a 360° perché lo amo in ogni sua forma e non so sceglierne una sola branca, quindi realizzo make up sposa, cerimonia, fotografico e spesso sono invitata a serate ed eventi di body painting, dove porto i miei modelli e modelle e faccio delle vere e proprie opere d’arte sui loro corpi, che siano quadri astratti, personaggi di cartoni animati, super eroi, ecc.

Mi occupo anche di trucca-bimbi e piccoli disegni sul viso o corpo di chi vuol venire a farsi pitturare qualcosa durante le notti bianche o le feste.
Il mio lavoro è iniziato per caso 10 anni fa. Fin da piccolina avevo la passione per gli ombretti e i gloss. Ho iniziato a giocarci quando avevo 5 anni e mi è stata regalata la mia prima trousse.
Pian piano negli anni, sperimentavo sempre più, fino all’arrivo dei primissimi tutorial su YouTube. Li ho iniziato ad acquistare i primi pennelli e le prime palette.

Nel frattempo, durante la frequentazione di un corso d’informatica, conobbi Damiano Macaluso, un fotografo di Petralia Soprana. Lui era il mio insegnante e come compito ci dette quello della realizzazione del proprio sito internet, così ne realizzai uno a tema make up, caricandovi i miei lavori. Non appena lo vide, mi chiese subito di truccare le sue modelle per qualche shooting, così per passare il tempo.

Da quel giorno, diventammo grandi amici e iniziammo a collaborare per svariati progetti dalle tematiche importanti.
Il primo fu “Fiori d’acciaio” atto a sensibilizzare la gente sul cancro al seno. Da li, iniziai a truccare anche le mie amiche per qualche matrimonio e via via, fino ad arrivare alla mia prima sposa.
Più passava il tempo e più studiavo da autodidatta, quindi in casa e più compravo prodotti di alta qualità e professionali, per dare sempre il meglio.

Successivamente realizzammo il progetto “Donne prigioniere” sempre con Damiano, questa volta per sensibilizzare contro la violenza sulle donne.

Li potei sperimentare un po’ con gli effetti speciali, quindi, lividi, sudore, lacrime ecc.
Avendo sempre più spose, ragazze e signore da truccare, decisi che era finalmente arrivato il momento di frequentare un’accademia e così fu.
Ho frequentato la Make up Training in piena pandemia Covid19 e ne sono uscita a giugno con il massimo dei voti.

La mia carriera accademica non si fermerà di certo qui, ma continuerà non appena avrò possibilità di fare nuovi corsi mirati allo studio di particolari tecniche e alla frequentazione di varie Masterclass.
Purtroppo in Italia, il lavoro da M.U.A. non è ancora stato regolarizzato, tant’è che per fare questo lavoro, non c’è bisogno di avere corsi o studi, chi lo fa, lo fa soltanto per una cultura personale. Non esiste quindi attualmente, un diploma e nemmeno una partita IVA a riguardo, ma veniamo classificati come artigiani o operatori del benessere.
Si spera che a breve l’Italia si svegli e si renda conto di questo settore sempre più in espansione”.

 

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L’intervista:

 

 

 





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