Le donne, gli amici e gli scherzi di Raimondo Lanza, un principe esuberante



Un video di MARIANO BARBARA

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Presentare Raimondo Lanza di Trabia in un video di una decina di minuti è una cosa impossibile, due ore non basterebbero.

Qui, oltre ad un flash sulla sua vita, vi racconterò alcuni  scherzi che era solito fare ad amici e parenti e poi sulle donne, quelle che le cronache hanno registrato.

Tante sono le sue biografie, da Vincenzo Prestigiacomo che nel “Principe irrequieto” rivolta come in un calzino la sua vita, a Marcello Sorgi autore de “Il grande Dandy” e ultimamente anche dalla figlia Raimonda, portava lo stesso nome, e dalla nipote Ottavia Casagrande che hanno pubblicato “Mi toccherà ballare”, che mi sono state utili per imbastire questo video.

Nasce ad Arcellasco il 9 settembre del 1915, ed è figlio illegittimo del principe Giuseppe Lanza Branciforte di Trabia e di Madda Papadopoli Aldobrandini, una nobildonna veneta, con la quale il principe Lanza intratteneva una relazione clandestina e all’anagrafe fu registrato come Raimondo  Ginestra in omaggio a un feudo della famiglia Lanza.

Anche il fratello Galvano nasce dalla relazione con la Papadopoli che era moglie del principe Gino Spada Potenziani.

E quindi Raimondo fu dichiarato figlio di NN, perché la Papadopoli quale adultera avrebbe rischiato il carcere e sarebbe stato per lei una carcere duro.

Solo nel 1942, anche perché nel 1926 era stata approvata una legge che ne consentiva il riconoscimento, e grazie soprattutto agli interventi di donna laura Florio con Mussolini, che pur odiandolo si era piegata a lui, Raimondo che allora aveva già 27 anni e il fratello Galvano ottennero il riconoscimento.

Se vuoi saperne di più guarda il VIDEO





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