Safil, il termitano residente in Germania dedica la sua nuova canzone al padre VIDEO

“Il padre migliore del mondo”: la nuova canzone di Safil

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Il termitano Filippo Salonia torna a far parlare di sé con il brano “Il padre migliore del mondo“, una canzone che affronta il tema del difficile rapporto padre-figlio e che Safil dedica al papà. «Il rapporto con mio padre è stato sempre difficile – ha commentato il cantante che da quando aveva 14 vive in Germania -, ma questa canzone la dedico a lui, per fargli capire l’immenso amore che provo per lui e quanto sarebbe importante un nostro abbraccio riconciliativo per mettere da parte i dissapori e le incomprensioni. Ringrazio mio padre per tutto ciò che ha fatto per me, perché lo riconosco, non sono stato un figlio “esemplare” come lui desiderava, ma voglio fargli capire che questi contrasti non ci hanno allontanato, anzi hanno aumentato la stima e l’amore che nutro nei suoi confronti. Spero lui possa cambiare idea e tornare a credere in me».

Le parole di Filippo Salonia che risponde alle critiche sul suo nuovo brano chiarendo il suo punto di vista: 

Con queste parole voglio solamente chiarire che il brano non è un attacco a mio padre.
Il pezzo parla chiaro all’inizio dice: “forse troppo uguali per andare d’accordo”, ovvero testardi, orgogliosi, scontrosi ecc..
Quello che io cerco di esprimere è una mancanza che io provo e che io sento, non per forza una mancanza reale del tipo “non ci vediamo mai”. Lui ha un carattere forte ma è anche molto timido, non mi ricordo un suo ti voglio bene , non vuole che lo si abbracci non vuole che lo si Baci, non perché è cattivo ma penso sia perché è molto ma molto timido e non si vuol mostrare sdolcinato, forse perché ha vergogna.
purtroppo io  ne soffro, Perché avrei voluto un padre più affettuoso, e perchè per me un padre non è quello che ti aiuta economicamente ma Colui che ti da l’affetto,  colui che cerca di darti forza nei momenti di difficoltà con delle parole confortanti, cose che lui non fa per un suo carattere un po così.

Analisi :
“La mamma piangeva delusa da quell’uomo che TRADITO LEI E ME” .Non si intende un tradimento carnale come in molti pensano, ma si tratta di un comportamento particolarmente crudo nei miei riguardi, di cui ne ha sofferto anche mia madre.
“A 6 anni piangevo a dirotto” , non erano 6,non erano 8, non erano 10 e non sono 30. È un modo Per dire che questa cosa mi fa star male da sempre. ancora oggi a volte piango perché vorrei un papà più affettuoso

Ma ripeto, è una canzone. Ci sono delle metriche da seguire e frasi da far suonare bene perché se avessi dovuto specificare nel dettaglio il tutto, avrei pubblicato una lettera o un libro.
Quindi più che prendere e ascoltare le parole così tanto per provare ad immaginare quegli stati d’animo di cui parlo e coglierne il reale significato. Infondo nel ritornello dico sei Il PADRE MIGLIORE DEL MONDO  , non dico ti odio o non voglio vederti, dico che io lo reputo nonostante tutto  il migliore e per me lo è  ANCHE SE QUALCHE ABBRACCIO NON SAREBBE MALE.

La storia del termitano Filippo Salonia, in arte Safil





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