La guerra dello sfoglio: un quadro realizzato da Pietro Pietro Librizzi, giovane di Petralia Soprana che racconta ” lo scontro ” la diatriba realmente avvenuta tra Petralia Soprana e Polizzi nel 2018 quando Petralia Soprana diventa borgo e viene assegnato il marchio De.Co al proprio dolce madonita, tipico dell’antica tradizione siciliana, che scatena una guerra tra due comuni delle Madonie.
Una contesa di cui si è tanto parlato anche sui social, arrivando sui giornali.

Il sindaco di Polizzi Generosa, Giuseppe Lo Verde, ne rivendicava l’origine e la paternità del dolce (una torta ripiena di formaggio tuma, cioccolata, cannella e zucchero)realizzata nel XV sec. dalle monache benedettine del convento di Santa Margherita. Lo storico Abbate ,nei registri delle spese del monastero ne ritrova anche gli ingredienti acquistati: cannella ,cioccolato,zucchero.
Il primo cittadino di Polizzi ricordava poi ,che nel comune di Polizzi, nel 2008, è nato il “Consorzio per la Tutela e la Valorizzazione dello Sfoglio polizzano”. Ne chiedeva la revoca infatti, entro sette giorni.

Petralia Soprana venne così accusata di furto d’identità pasticcera. Di politico non c’era nulla, naturalmente, trattandosi solo di una disputa di campanile. L’amministrazione comunale di Petralia lo avrebbe fatto, evidenziava il sindaco di Polizzi, “senza tutelarne l’origine, l’autentica ricetta, il vero nome e soprattutto i prodotti con i quali va confezionato.

Pietro Macaluso,il sindaco di Petralia, aveva scelto una via diplomatica per attenuare il conflitto:
“Lo sfoglio di Polizzi è diverso. Nessuno vuole impossessarsi di un’identità che non ci appartiene”.

I segnali di pace sono stati ripresi da Salvatore Caltagirone, commissario del Parco delle Madonie, di cui i due paesi fanno parte. Il Parco ha organizzato un incontro tra i sindaci delle Madonie per festeggiare il nuovo “Borgo dei borghi”.
E nel corso della seduta ha tirato fuori spumante e sfoglio. Quello originale di Polizzi. Davanti al quale i due sindaci rivali hanno ritrovato il sorriso e la propria identità.

Un dettaglio:La Guerra dello Sfoglio – 2020
(dettaglio)

I polizzani sono riusciti a raggiungere il primo piano del convento carmelitano e addirittura hanno salito un cannone per le scale! BOOM  doppio colpo in direzione del Bar Aspromonte! In lontananza dal panorama del belvedere, si intravede la Rocca di Sutera.

Lo sfoglio polizzano o “sfuagghiu” (in dialetto polizzano) è un dolce inventato nel XVII secolo dalle monache benedettine del Convento di Santa Margherita a Polizzi Generosa in Sicilia per festeggiare il loro protettore San Benedetto. Si tratta di una torta di pasta frolla ripiena di un impasto di tuma, un formaggio fresco di pecora, cannella, zucchero e cioccolato. La particolarità che differenzia questa antica ricetta polizzana dalle altre imitazioni dei comuni limitrofi è proprio la presenza di una maggiore quantità di zucchero nell’impasto e di conseguenza una accentuata dolcezza nel gusto.
È una produzione tipica siciliana, come tale è stata ufficialmente riconosciuta e inserita nella lista dei prodotti agroalimentari tradizionali italiani (P.A.T) del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali (MiPAAF)
Dal 1994 il comune di Polizzi organizza nel periodo estivo la sagra dello sfoglio ricca di manifestazioni e folklore. Lo sfoglio è protetto dal “Consorzio per la Tutela e la Valorizzazione dello Sfoglio”, nato nella stessa cittadina madonita.

Pietro Librizzi (nato nel 1993 a Palermo) 

si è laureato al Goldsmiths’ College di Londra nel 2016 con una triennale in Belle Arti, lavora in pittura, cinema e musica e vive tra Roma, Londra e Petralia Soprana (Palermo) dove gestisce uno spazio-progetto di nome ‘casapiena microcentro’. Nel 2020 è stato borsista del programma studio CASTRO Projects a Roma.

Mostre del 2018 sono Sitting Amongst con Gaia Di Lorenzo a Jupiter Woods London e Archivio Illegibile, la prima mostra a “casapiena microcentro” curata con Eliza Collin e Daniel Tebano; nel 2019 Life Cycles a Light Eye Mind London, All In Green Went My Love Riding a Giardino dello Zuccaro Venezia e dust sheet embroidered snow a Project Gallery, Arundel (UK). Il film Softman (2016) ha partecipato alla 54ma Mostra del Nuovo Cinema di Pesaro, Manifesta 12 Palermo nell’ambito del progetto 5x5x5 Rover e Weekend of the Dead di Circuito Nomadica, Bologna.

Alcune opere:

camillo

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