Tragedia di Caccamo: immagini e striscioni per chiedere giustizia e ricordare Roberta



A distanza di una settimana dalla tragedia che ha colpito Caccamo, tra i cittadini del borgo si sente forte il bisogno di verità e giustizia, oltre a tanta tristezza. La morte della giovane Roberta Siragusa ha scosso i cuori non solo dei Caccamesi, ma di tutti gli italiani. In un periodo difficile a causa delle restrizioni dovute al Covid-19 il dolore, così come la richiesta di giustizia vengono affidati ai social. Proprio sui social, in questi giorni, molti utenti hanno condiviso grafiche, immagini e pensieri per ricordare la diciassettenne.

Immagini per ricordare Roberta

È della montemaggiorese Rosi Dolce la grafica in cui viene ritratta una giovane ragazza, Roberta, abbracciare il Monte San Calogero.
Un immagine semplice, ma dal significato forte. Roberta addormentata abbraccia la sua comunità, stringe le braccia intorno a quel monte dove è stata ritrovata. 

Desiré Marcinò, invece, la ritrae in primo piano, sorridente. Caccamo, il suo paese, alle spalle, sul quale si legge chiara la scritta: “D’amore non si muore”. L’amore, infatti, dovrebbe dare gioia e creare solo ricordi positivi, non dovrebbe togliere nulla e non dovrebbe creare sofferenza.

Il termitano Gaetano Spicuzza, invece, ha richiamato il simbolo della lotta alla violenza sulle donne: le scarpette rosse. Nel suo quadro, in memoria di Roberta, ha ritratto i piedi di una danzatrice con indosso le scarpette rosse. La giovane diciassettenne, infatti, amava la danza. 

È possibile scorrere la galleria fotografica completa infondo all’articolo.

Candele e striscioni sui balconi

Candele accese in memoria di Roberta, ma anche striscioni appesi sui balconi nei quali si legge “Io sono Roberta“, perché “Io sono Roberta. Tu sei Roberta. Ognuno di noi è Roberta.  Roberta sei tu, ma Roberta potrebbe essere tua figlia, tua sorella, la tua migliore amica”.

La voce spezzata di Roberta, il silenzio intorno alla sua morte, in realtà ha scatenato un coro di voci, che chiedono all’unisono verità e giustizia.
Roberta, oggi, è simbolo di quelle donne che ogni giorno muoiono per mano di un uomo, simbolo di quelle donne che si colpevolizzano in nome dell’amore.

Tra la tristezza che da una settimana ha coperto la cittadina di Caccamo come una cupola, tra gli occhi lucidi degli abitanti, nel borgo spuntano striscioni e grafiche in memoria di Roberta e per lottare contro ogni forma di violenza sulle donne. 

Inoltre, sulla panchina rossa, simbolo per la lotta contro la violenza sulle donne, posizionata all’interno della villetta comunale di Caccamo, in questi giorni è stato scritto il nome di Roberta. 

Una raccolta fondi per Roberta

«La famiglia Siragusa è venuta a conoscenza che alcuni gruppi e singoli cittadini di Caccamo hanno spontaneamente iniziato una raccolta di denaro da devolvere alla famiglia. Si precisa che si tratta di una iniziativa spontanea che non è stata richiesta dai familiari di Roberta – scrive la madre su facebook-. Se verranno consegnate somme di denaro, di queste se ne darà rendicontazione pubblica e verranno utilizzate per realizzare iniziative pubbliche in memoria di Roberta . Grazie a tutti quanti per il vostro affetto».
 

 

La galleria fotografica con le immagini in memoria di Roberta

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