Omicidio di Caccamo, le reazioni social a una settimana dalla tragedia



La vicenda ha riaperto il dibattito riguardante il tema della violenza sulle donne.

E’ appena trascorsa una settimana dalla tragica notte di sabato 23 gennaio, durante la quale è stata uccisa la diciassettenne caccamese Roberta Siragusa. La vicenda, salita alla ribalta delle cronache nazionali, è diventata virale nel giro di poche ore e le immagini della ragazza assassinata continuano a riempire le bacheche Facebook di tantissime persone.

A Roberta, infatti, sono stati dedicati migliaia di post, dagli amici, dai familiari, da chi la conosceva di persona. La ragazza viene costantemente ricordata per la sua solarità, la sua allegria, le sue passioni, il suo sorriso. Ma il terribile accaduto è riuscito a scuotere le coscienze anche al di là del comprensorio, coinvolgendo tutta Italia.

L’assassinio della diciassettenne caccamese è infatti diventato uno spunto di riflessione riguardante la tematica della violenza sulle donne. Del caso si è parlato in televisione, sui giornali e ovviamente su internet. A interessarsi delle vicenda anche la nota criminologa Roberta Bruzzone, che ha parlato di “donne vittime di un modello patriarcale immutabile”.

Ma mentre proseguono le indagini per ricostruire le precise dinamiche dell’omicidio, gli occhi restano ancora puntati sul diciannovenne Pietro Morreale, fidanzato della ragazza e finora unica persona fermata. Nella mattina di domenica scorsa, il giovane aveva accompagnato gli agenti sul luogo in cui il cadavere di Roberta è stato rinvenuto, ma si è dichiarato innocente.

Intanto, a “condannare” il ragazzo sono stati gli utenti di Facebook. Con oltre settemila commenti sotto una foto che ritrae la coppia, risalente a qualche anno fa, la rete si è scatenata contro Morreale. Insulti per lo più, ma anche parole di rabbia di chi chiede giustizia per una morte così atroce e così assurda.





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