Termini Imerese: la Pro Loco compie 100 anni

Contenuto a cura di Nando Cimino

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L’associazione Turistica “Pro Termini Imerese” spegne le sue prime 100 candeline. Anche per la città è un traguardo importante, anzi direi storico; la nostra Pro Loco infatti è l’associazione più longeva presente nell’intero territorio e, tra quelle che svolgono promozione turistica, sicuramente una delle più antiche sia in ambito regionale che nazionale.

La Pro Loco di Termini Imerese nasce ufficialmente nel 1921 e, nella relazione del primo biennio di attività, leggiamo che ne furono promotori “…uno sparuto gruppo di giovani elementi che dalle contrade e volute e rigogliose del Nord d’Italia portarono l’idealità del rinnovamento sociale e l’infaticabile attività dei loro giovani anni…”

Tra i principali sostenitori c’era il prof. Salvatore Pedone ed il ragioniere Vito Salvo che nel 1923 fondarono anche il giornale “Eurako”; un periodico quindicinale che divenne presto uno dei principali mezzi di propaganda delle attività della neonata associazione.

La Pro Loco, oltre che quello di promozione turistica, aveva ed ha tra i suoi principali scopi anche il recupero delle tradizioni locali e la valorizzazione del patrimonio artistico, culturale e paesaggistico della città. Particolare interesse veniva poi rivolto alle terme, considerate di grande importanza anche dal punto di vista economico.

Se pur come continuazione dell’originario sodalizio, la Pro Termini, la cui originaria sede era in Corso Umberto e Margherita 144, ha avuto negli anni necessità di un riassestamento; ed il nuovo statuto venne approvato dalla assemblea generale straordinaria dei soci in data 8 ottobre 1961. Tra i vecchi documenti ritrovati, mi piace riportarvi un accenno di una lettera di denuncia a tutela dell’ambiente, che il presidente Vito Salvo inviava nel 1963 agli amministratori, e con la quale protestava per l’elevato grado di inquinamento acustico della città. Ecco cosa scriveva: “…Il fragore che si sopporta a Termini è superiore di cento volte a quello di altre grandi città dove la circolazione è cento volte maggiore…” ed a tale proposito citava: “…le scompostezze dei monelli, le grida dei venditori ambulanti, i latrati dei cani, gli eccessivi richiami acustici dei mezzi motorizzati, gli scappamenti aperti di autocarri e motorette…”

Chissà cosa direbbe oggi il “povero” Vito Salvo che sicuramente aveva ben chiaro in mente cosa volesse dire fare turismo! – A lui che ha fatto parte del Consiglio di Amministrazione fin nel biennio 1971-1973, l’associazione, riconoscente, ha voluto intitolare la propria sede che oggi si trova in via Vincenzo La Barbera.

Un sincero augurio va quindi in questa occasione agli attuali consiglieri ed al presidente Dario Turturici; che hanno il compito di difenderne il prestigio e proseguirne l’ormai ultra secolare storia.

(Nella immagine la copertina del libro di cui sono autore e che racconta tratti di storia della associazione; il cui simbolo è una delle teste leonine che ornavano il tempo di Himera). 





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