Termini Imerese: “Doppu li tri Re…Carnalivari è”



DOPPU LI TRI RE… CARNALIVARI E’

Questo modo di dire che tanti di voi conosceranno ci è stato tramandato dai nostri antenati e viene riportato dal prof. Giuseppe Navarra nel suo libro “Termini Com’era” ma anche dal Prof. Franco Amodeo in tanti dei suoi apprezzati articoli di stampa sul Carnevale Termitano.

A Termini Imerese infatti si respirava aria di Carnevale già dopo l’Epifania e, soprattutto nei rioni popolari della città, frotte di bambini si riversavano per vicoli e stradine soffiando nella brogna e gridando proprio: “Doppu li tri re carnalivari è” I tre re erano ovviamente i Magi, e con questo detto si intendeva indicare proprio la fine delle feste natalizie e sottolineare l’inizio di quelle carnascialesche che nella nostra città, e da tempo immemorabile, hanno sempre avuto particolare importanza.

“Ih eh carnalivari è” si diceva pure; mentre altri rispondevano scherzosamente “Ih eh, e to soru malata è”. Ma qualcuno si chiederà: “Ma cos’è la brogna”? La brogna è una particolare conchiglia che i pastori usavano per richiamare le greggi; molto sviluppata in grandezza emetteva un suono cupo ed aveva una forma tale che, dalla parte in cui era aperta, aveva l’aspetto di due grosse labbra.

Da qui presumibilmente derivano pure i due detti tipici della parlata termitana ovvero: “Ti rassi ‘ntà brogna”, per dire ti darei un pugno o uno schiaffo sul muso, ed ancora “Havi a bbrogna comu na troia riuna”, ovvero ha il muso come una scrofa digiuna, per dire che è imbronciata. La brogna suonata dai bambini era quindi il caratteristico annuncio che segnava l’inizio del carnevale termitano; annuncio che in tutti infondeva sentimenti di allegria e di buonumore.

Nella foto dei primi del novecento le caratteristiche maschere di “U Nannu a Nanna”

Un grazie a Nando Cimino 🎊🎉🤡🤡

 

 

 

 

 

 





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