Va avanti la polemica sul nuovo portone al palazzo comunale: botta e risposta tra sindaco e consigliere Chiara



A seguito delle polemiche scoppiate sulla sostituzione del portone d’ingresso della sede storica del comune di Termini Imerese, il sindaco Terranova, con tono ironico, ha replicato su Facebook: «Oggi ho deciso di usare l’ironia per non affogare nello sgomento e dedico questo post a tutti coloro che dicono di non aver più chiuso occhio da quando è stato sostituito il portone del Comune e sono iniziati i restauri di alcuni
infissi del Palazzo. Ebbene cercherò di restituire il sonno a questi ritrovati “guardiani delle bellezza”, rispondendo ad alcuni tormenti che inquietano le loro notti.

1. Con tutte le cose che c’erano da sistemare Maria pensa al portone e al restauro?

Risposta: Il progetto risale a gennaio del 2020, quando non ero neppure Sindaca e rientra in un finanziamento del Ministero dell’Interno destinato a interventi diretti su opere pubbliche in materia di efficientamento energetico e di sviluppo sostenibile (L. n° 160 del 27/12/2019).

2. Chi vi ha dato il permesso di farlo, lo denunceremo agli organi competenti!

Risposta: Il progetto gode, OVVIAMENTE, del parere favorevole dell’Assessorato dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana e della Soprintendenza. Sono state, d’altronde, le autorità competenti a dire cosa andava sostituito e cosa, invece, restaurato.

3. Il portone!! Hanno sostituito il pregiato portone storico con uno peggiore e inadeguato!

Risposta: A) il portone vecchio era “essenza lignea di bassa qualità e rivestito di faesite”,
sostituito nel tempo e riparato con l’impiego di materiali comuni.
Il portone nuovo è in legno massello di castagno incernierato con il sistema antico “a cerniere” e che riporta esternamente la ferramenta originaria.
È il nuovo portone ad assomigliare a quello originale!
Il tutto sarà completato con la collocazione dei rosoni.

Concludo: trovo davvero paradossale dover perdere del tempo (preziosissimo per un Sindaco che lavora) a spiegare queste cose.
Sia perché, se avete imparato a conoscermi, avrete capito che monitoro e supervisiono ogni cosa che succede (sono finiti i tempi in cui il Comune era considerato un barattolo di marmellata in cui affondare le proprie mani).
Sia perché mi chiedo dove diavolo fossero tutti questi esperti del bello, queste anime sensibili, questi instancabili detective della verità che, oggi, si struggono per un portone, quando, negli anni, Termini è stata lasciata senza strade, senza acqua, senza illuminazione, senza servizi, senza soldi, senza lavoro, senza futuro e senza DIGNITÀ. Dov’erano? O si sono riscoperti tutti paladini del buon governo solo davanti alla sostituzione di un portone…?».

La replica del sindaco ha provocato l’indignazione del consigliere Anna Chiara che in un comunicato, afferma: «Cara Maria…Chi di spada ferisce di spada perisce. È proprio così. Per chi ha fatto le pulci su tutto (talvolta anche in modo del tutto pretestuoso) adesso deve anche, con generosità, rispondere agli appunti e alle sollecitazioni che hanno posto i cittadini. La questione del “portone” del Palazzo di Città merita attenzione e merita rispetto! Non può essere trattata svogliatamente, quasi con un pizzico di fastidio epidermico.

Il consigliere comunale Anna Maria Chiara

Al “portone” va dedicata lo stesso impegno che dedica nel pubblicare le tante foto della sua vita quotidiana e ai molteplici post, quasi autoreferenziali, che segnano la sua esperienza amministrativa. E quindi ha fatto bene a spendere qualche minuto del suo tempo  (per altro ben pagato) per fronteggiare le sacrosante considerazioni dei termitani. Anche se in ultimo sono certa che la scelta del “portone” non è passata per la sua volontà ma per quella degli uffici comunali che hanno portato avanti l’iter amministrativo. E la bellezza è soggettiva e soprattutto non appartiene ad una parte politica ma ai termitani che liberamente hanno detto la propria sulla sostituzione del portone».





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