Elezioni Termini Imerese: il programma del candidato sindaco Anna Amoroso

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Nella creazione di questo programma elettorale abbiamo voluto seguire il principio del buon padre di famiglia, con un programma pensato da mamme, da papà e da figli, siano essi studenti, casalinghe, lavoratori o pensionati, per creare una città che sappia rispondere oggi alle esigenze dei suoi cittadini ma che sappia anche guardare alle prossime generazioni, pronta a confrontarsi con l’evoluzione dei tempi, da calare sulla propria realtà.
Abbiamo voluto ascoltare la gente, impegnandoci a cambiare di continuo la prospettiva per riuscire a rispettare le esigenze di tutti in un’armonia che garantisca un miglioramento generalizzato della qualità della vita.
Abbiamo voluto vedere la città soltanto attraverso gli occhi di chi la vive quotidianamente e che ci ha voluto spiegare come la vorrebbe vivere, liberandoci di ogni posizione preconcetta e predisponendoci all’ascolto e alle esigenze delle diverse categorie di cittadini secondo le diverse prospettive.

Abbiamo ascoltato le esigenze dei giovani e quelle dei meno giovani, abbiamo posto la necessaria attenzione verso l’urbanizzazione ma nel rispetto dell’ambiente e del decoro urbano, abbiamo voluto interpretare le esigenze di chi ama gli animali ma nel rispetto verso la collettività.
Siamo attenti alla sicurezza per rendere una città più vivibile a tutte le ore, abbiamo pensato ai nostri studenti e alle esigenze delle loro famiglie per una scuola al passo, abbiamo pensato a come valorizzare le attività sportive e sociali come risorsa primaria di aggregazione.
Abbiamo pensato alla riqualificazione dei nostri parchi per un miglior utilizzo del tempo libero, abbiamo pensato ai servizi e alla mobilità dei nostri cittadini, abbiamo pensato allo sviluppo delle attività produttive, il tutto per una città che torni ad essere in piena armonia con suoi cittadini.
Partendo da ciò che già possediamo, dalla presenza di opere artistiche, storiche e culturali di pregio senza eguali, dalla prospicienza su uno dei golfi più belli della Sicilia, dalle potenzialità derivanti dalla presenza di acque termali che naturalmente scorrono nella nostra città, dalla naturale conformazione urbanistica della nostra città, abbiamo pensato a sviluppare idee di immediata realizzazione che possano dare lustro, benessere e rilancio alla nostra comunità.

Ai grandi progetti di sviluppo ovviamente stiamo già lavorando, ma i termitani necessitano di risposte immediate a problemi ordinari che devono essere risolti adesso, ed è di questi problemi che ci vogliamo inizialmente occupare, perché possiamo avere tutte le più moderne infrastrutture, le tecnologie più avanzate, ma se non abbiamo giardini e ville curate, strade pulite e sicure, patrimonio storico, artistico e culturale valorizzato e rispetto per l’ambiente che ci circonda, non saremo mai una comunità capace di suscitare interesse.
La realizzazione dei punti di seguito elencati passa attraverso un immediato riordino della macchina amministrativa. E’ più che mai necessario procedere ad una riorganizzazione di tutti gli uffici che, in occasione dei molteplici pensionamenti, si stanno pian piano svuotando di figure importanti che sono fondamentali per la corretta prosecuzione dell’attività amministrativa.
Particolare attenzione dovrà inoltre essere rivolta alle politiche di bilancio. Una competente figura politica dovrà affiancare gli uffici per lavorare sulla rivisitazione dell’attuale regolamento sulle entrate, adeguando lo stesso alle previsioni nazionali prevedendo la possibilità di dilazionare il debito in 72 mensilità.

Implementando in maniera seria ed efficace il Sistema Integrato Territoriale, sarà possibile realizzare il carico comunale familiare così da rendere edotta ogni famiglia sull’esatto ammontare del proprio debito con il Comune.
Esternalizzando il servizio di riscossione forzata ad un ente privato di comprovata e riconosciuta esperienza, affiancato da personale comunale competente, si agirà prioritariamente sui cosiddetti furbetti solvibili, si agevolerà chi potendo, può rateizzare gli importi dovuti e si valuterà la sospensione del debito per i soggetti economicamente svantaggiati ed impossibilitati.

La crisi economico/sociale che ha travolto il nostro territorio ha contribuito fortemente ad affievolire in nostro senso di appartenenza logorando di fatto quel senso di comunità che è alla base di un qualsivoglia progetto di rinascita ambientale, culturale, sociale ed economico.

Un’idea di vero cambiamento non può non passare attraverso il coinvolgimento attivo della comunità tutta, partendo dalle categorie socialmente più svantaggiate, fino ad arrivare al giusto coinvolgimento delle migliori intelligenze locali.
Progettualità, programmazione, recupero ed inclusione sociale sono le ricette da seguire per cominciare un percorso di recupero di quanto di buono il nostro territorio già sa offrire.
Abbiamo già tutto, dobbiamo solo mettere insieme i pezzi giusti e completare un articolato puzzle che alla fine ci restituirà una meravigliosa immagine della nostra Termini Imerese.
TERMINI IMERESE CITTÀ DELLA CULTURA, DEL TURISMO E DELLA TARGA FLORIO
Termini Imerese sorge in una posizione privilegiata: alle pendici del monte San Calogero, si affaccia sul mare e da molteplici punti della città è possibile scorgere il golfo di Palermo.
Distante solo pochi chilometri dalla città metropolitana e capoluogo siciliano, è al centro di uno dei percorsi turistici più importanti dell’isola.
La città di Termini Imerese vanta una storia millenaria, con la presenza di testimonianze storiche di diverse epoche che vanno dai reperti del periodo preistorico, alla presenza di testimonianze arabo-normanne, rappresentate all’interno della chiesa di Santa Caterina.

Testimonianza preziosissima del periodo medievale, i resti della curia romana, l’acquedotto Cornelio, uno dei più lunghi acquedotti presenti in Sicilia e come non menzionare Himera.
Himera, rappresenta l’estremo limite occidentale raggiunto dalla colonizzazione greca.
Poco citata dagli storici antichi, questa colonia ha sempre avuto vasta risonanza per la celebre battaglia di “Himera” del 480 a.C..
In quell’anno, secondo il racconto di Erodoto, Siracusani, Agrigentini ed Imeresi sconfiggevano i “barbari” cartaginesi davanti alle mura di Himera, che vedrà così per sempre legato il suo nome ad un evento di enorme importanza, da cui scaturiranno decenni di splendida fioritura per la cultura greca di Sicilia.
In questa colonia visse, tra la fine del VII e la prima metà del VI sec. a.C., Stesicoro, celebrato poeta e grande innovatore del genere lirico.

Fondata nel 648 a.C., Himera è ubicata in un territorio particolarmente favorevole per lo sviluppo di una colonia greca, al centro dell’ampio golfo tra i promontori di Cefalù e di Termini Imerese e a ridosso della foce del fiume Imera Settentrionale, importante arteria naturale di penetrazione verso la Sicilia centrale.
Oggi, grazie ai contributi provenienti da prestigiosi atenei, come l’Università di Berna che da svariati anni investe sul piano del Tamburino in scavi archeologici, è in atto un lavoro meticoloso di ricerca che ha già prodotto risultati sorprendenti.
L’incentivazione per queste realtà, mediante il patrocinio del Comune e mettendo a disposizione i locali necessari per lo svolgimento dell’attività, ma soprattutto una programmazione di interventi che possa valorizzare tutta la zona compresa la meravigliosa frazione di Villaurea, favorirebbe l’espandersi di un circuito turistico unico nel suo genere.

Oltre i luoghi storici di impagabile bellezza, Termini Imerese vanta una vasta presenza di chiese e luoghi di culto, vanta strade storiche, come ad esempio la via Roma e la via Errante, entrambe collegano la parte alta dalle città alla parte bassa.
All’interno della zona storica, è altresì presente lo storico quartiere Rocchicelle, nei pressi del quale troviamo la chiesa di Sant’Orsola con annessa la torre dei Saccari. All’interno della chiesa, inoltre, sono presenti le catacombe della compagnia dei neri e a pochi passi, sorge uno dei simboli della città di Termini Imerese, la chiesa Maria SS. Dell’Annunziata, con la sua cupola realizzata in maiolica azzurra. Al suo interno è conservato un raro esemplare di presepe marmoreo, considerato la prima opera presepiale siciliana.
Non solo chiese, monumenti e testimonianze storiche… La città di Termini Imerese, infatti, vanta tradizioni storiche, sia a livello religioso, che ateo.
E’ conosciuto, apprezzato e soprattutto sentito il pellegrinaggio Mariano che avviene nel periodo dell’Immacolata, durante il quale, in occasione delle molteplici processioni, molti fedeli anche dei paesi limitrofi visitano la città di Termini Imerese.
Tra le processioni da citare, vi è sicuramente quella di Maria SS. Della Neve, portata in processione per le vie storiche della città nelle ore notturne. Una tradizione lunga tanti anni, che emoziona e richiama molti fedeli nella città termitana.

Altri appuntamenti religiosi da citare sono sicuramente la processione del Venerdì Santo, la processione del Beato Agostino Novello, patrono della città e infine, la processione della Madonna della Catena, particolarmente caratteristica per lo svolgimento della stessa in mare tramite imbarcazioni per lo più dei locali pescatori.
La nostra città, inoltre, vanta la tradizione di una manifestazione di magnifica importanza: il Carnevale più antico di Sicilia.
Oltre alla storicità della manifestazione, il Carnevale Termitano ha l’onore di essere rappresentato dalle due maschere tradizionali e uniche al mondo de “U’ Nannu Ca’ Nanna”.
Una tradizione fondamentale per la città di Termini Imerese e per il suo sviluppo socio-economico e turistico, che purtroppo nel corso degli anni ha subito molteplici cambiamenti.
Uno dei progetti fondamentali, è dunque, quello di tornare a valorizzare una delle manifestazioni storiche più importanti della città, aiutando i maestri cartapestai, incentivando le nuove generazioni a preservarne l’importanza.
Rilanciando dunque, a livello economico e sociale questa manifestazione, non solo a livello regionale, ma nazionale.
Particolare attenzione merita la valorizzazione della scalinata della Via Roma, capolavoro architettonico/urbanistico, strada pedonale di collegamento tra le parti alta e bassa della città, luogo di ritrovo del palazzo del vecchio Tribunale, edificio che DEVE entrare a far parte del patrimonio immobiliare comunale così da essere restaurato e riadibito alla sua antica destinazione.
Una città ricca di storia, dunque, che si potrebbe definire quasi un museo a cielo aperto, da preservare e valorizzare.
Fonte di innumerevoli testimonianze storiche, artistiche e culturali, risalenti ad epoche differenti, Termini Imerese vanta di diritto la possibilità di essere inserita tra gli itinerari turistici di maggior rilievo.
Termini però ha anche altro.
Il territorio può offrire notevoli siti da ammirare attraverso una forma di turismo che sostiene o accentua il carattere geografico/geologico del luogo visitato, il suo ambiente, il suo patrimonio, la sua estetica, la sua cultura e il benessere dei suoi abitanti.
Il geoturismo infatti, rappresenta uno strumento di conoscenza e valorizzazione del territorio basato su principi inderogabili della sostenibilità ambientale e che tutte le amministrazioni a tutti i livelli governativi dovrebbero garantire sul territorio.
La riserva naturale del Monte San Calogero, rappresenta uno dei più importanti geositi di tutto il comprensorio.
È un punto focale di questo programma, quello di far ampliare il confine della riserva naturale del Monte San Calogero sino al geosito di interesse mineralogico ricadente nella zona di Poggio Balate del Monte San Calogero, per una maggiore tutela e conservazione degli affioramenti di Barite e Fluorite, evitando saccheggi di un sito di grande interesse culturale, con l’intento di continuare ad investire nella ricerca esplorativa scientifica dell’area idrotermale del sito.
Avere un geosito nel proprio territorio significa avere un sito di grande interesse geologico, e quindi di grande interesse culturale, e proprio per questo merita la corretta veicolazione attrattiva dal punto di vista turistico/sociale/economico.
Tale attività permetterà di avere notevoli ricadute economiche, mediante accesso iniziale a finanziamenti regionali, nazionali, europei, al fine di sviluppare attività nel campo del monitoraggio ambientale per individuare criticità, preservare e geoconservare il territorio, oltre che attività di valorizzazione attraverso figure che operano nel campo del turismo, (guide, tour operator, traduttori, albergatori, tecnici dei media e della comunicazione per la promozione territoriale, etno-antropologi e conservatori delle tradizioni e dei beni culturali) definendo protocolli d’intesa con associazioni, università, ordini professionali e con l’azienda foreste demaniali.
Infine, costruire un percorso fruibile in sicurezza, con l’ausilio di esperti (geologi, agronomi, guide ambientali) che possano guidare e raccontare ai visitatori le bellezze geologiche – paesaggistiche – floristiche – faunistiche del territorio, cercando di costituire una rete con tutte le altre realtà storiche archeologiche presenti sul territorio.
Naturale sviluppo dell’attività è quello di creare all’interno del nostro Museo Civico, uno spazio/sezione dedicato alla geologia, alla mineralogia e alla storia idrotermale del territorio di Termini Imerese, con pannelli esplicativi che possano far viaggiare anche in maniera multimediale ogni visitatore.
Ma non dimentichiamoci di Floriopoli e del circuito della Targa Florio. Chi passa oggi per Floriopoli, sulla strada che porta a Cerda, nota solo strutture vuote e povere ai due lati della strada, le tribune, il ponticello, i box oggi stanno silenziosi a riposare facendo solo intuire a chi le guarda, la grande storia sportiva che si è scritta lungo il circuito della famosa Targa Florio.
Le origini di questo meraviglioso evento risalgono al 6 Maggio 1906, quando cominciarono a prendere vita le curve del “Grande Circuito delle Madonie”.
In questo circuito era possibile vivere la simbiosi tra l’uomo a contatto con la natura, la natura al servizio dell’uomo. Saliscendi unici, odori primaverili siciliani ineguagliabili. Ecco cosa significava dire Targa Florio.
Da Floriopoli andata e ritorno, passando per Caltavuturo, Castellana, Petralia Sottana, Petralia Soprana, Ceraci, Castelbuono, Isnello, Collesano e Campofelice, per chiudere il cerchio di i48Km, a detta dei piloti più duro della Mille Miglia. Nei paesi il passaggio delle auto da corsa era sinonimo di festa.
Ripristinare il percorso per far rinascere l’evento degli eventi, è un’attività di immediata fattibilità, realizzabile anche e soprattutto grazie all’associazionismo di settore che è pronto a contribuire per una operazione di rinascita senza precedenti.
Abbiamo tutto a portata di mano e con la giusta programmazione possiamo dar luogo ad una giusta valorizzazione del patrimonio esistente.
Attraverso l’utilizzo di fondi derivanti da progetti finanziabili con bandi regionali/nazionali, oltre che all’intercettazione di fondi comunitari attraverso una opportuna progettazione, è possibile recuperare le risorse economiche necessarie per la valorizzazione ed il ripristino delle condizioni di sicurezza per la successiva fruizione, così da poter successivamente aprire al pubblico i beni sopra descritti.
Il coinvolgimento degli imprenditori, anche e soprattutto a livello turistico, porterebbe la nascita di nuove strutture ricettive, mediante riconversione di parte del patrimonio immobiliare dei quartieri storici termitani.
La valorizzazione del patrimonio storico, artistico e culturale Termitano, comporterà la creazione di punti informazioni sparsi per il comprensorio che, attraverso la promozione utilizzando i canali maggiormente seguiti e spingendo la promozione a livello più esteso partecipando a manifestazioni (fiere, eventi di promozione turistica, etc) a livello nazionale ed internazionale, indirizzerà i turisti (e non solo) nei luoghi d’interesse.
TERMINI IMERESE CITTÀ SOSTENIBILE
Quando parliamo di città sostenibile, parliamo di modello di organizzazione che integra insieme trasporti, uso del terreno con produzione e consumo di ogni tipo di energia.
Ciò che rende una città sostenibile è quell’insieme di elementi intelligenti che variano tra l’utilizzo di tecnologie innovative al cambiamento delle abitudini dei cittadini, modelli concreti realizzabili sul territorio, in grado di innescare un cambiamento, partendo però da idee semplici ed efficaci.
Una città sostenibile dota la città di orti urbani e spazi verdi sfruttando tutte le aree cedute a suo tempo al Comune in seno ai vari piani di lottizzazione, aree oggi per lo più abbandonate che, concesse in gestione ai privati volenterosi a cui potrebbe essere riconosciuta una premialità in termini di risparmio sulle imposte locali, possono trasformarsi in vere e proprie oasi di verde per la città.
Ragionamento analogo si potrebbe fare ad esempio, pensando di trasformare le coperture degli edifici comunali in veri e propri “tetti verdi”, in grado di assorbire la CO2 prodotta ed isolare termicamente l’edificio sia in estate che in inverno.
A tal riguardo quindi è necessario ragionare su forme di concessione dei terreni Comunali incolti a ditte esistenti o da costituire del settore della floricoltura con il sistema del baratto amministrativo (il corrispettivo delle concessioni sarà rappresentato da servizi di manutenzione del verde pubblico) e contestuale istituzione di un consorzio cui parteciperà anche il Comune per la costituzione del “mercato dei fiori” che favorirebbe un ritorno in termini di lavoratori impiegati (diretti ed indotto) di svariate unità, la riduzione del rischio incendi nel territorio per i numerosi terreni incolti e la manutenzione gratuita del verde cittadino.
Una città sostenibile punta su scuole e luoghi di aggregazione culturale per i giovani, aperti anche nel pomeriggio a tutto vantaggio dell’inclusione sociale tra individui che posso presentare tra loro differenze di razza, sesso, cultura, disabilità e religione, tutte cause che potrebbero portare una persona o un gruppo a sentirsi “esclusi” dalla società.
Una città sostenibile passa dalla premialità verso i cittadini virtuosi che svolgono correttamente la raccolta differenziata e multare invece chi non la fa.
Sarà necessario individuare una professionalità che abbia comprovate capacità a cui affidare la gestione contrattuale con la società di rifiuti mettendo in campo quanto necessario per operare, a norma di legge, una rinegoziazione del contratto con la società affidataria del servizio, con possibilità di sostituzione in danno di quei servizi che non verranno realizzati, e migliorando i servizi di pulizia e decoro stradale attraverso l’utilizzo di personale oggi percettore di mezzi a sostegno del reddito, oltre che di soggetti che dovranno scontare pene alternative alla reclusione.
Tutto ciò, unitamente ad un sostanzioso incremento della raccolta differenziata, favorirà una decisa riduzione del costo per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti, portando innegabili vantaggi ambientali.
Una città sostenibile passa dalla riprogrammazione della mobilità stradale mediante una rimodulazione immediata della pianificazione del traffico urbano unitamente all’applicazione di una forma di incentivazione per chi predilige una mobilità alternativa all’uso di veicoli a scoppio.
Proprio come già avviene in alcuni comuni d’Italia utilizzando il modello francese basato sui cosiddetti buoni mobilità, si destinerà una parte dei proventi delle contravvenzioni per investirli in rimborsi chilometrici rivolti a chi si muove in città a piedi, in bici, con monopattini o con qualsiasi veicolo ad impatto zero.
È inoltre importante ridare vivibilità ai due centri importanti della città, limitando la circolazione del traffico veicolare in determinati orari e nei giorni festivi, al fine di godere maggiormente delle zone commerciali e ricreative della città in un contesto sano e a ridotto tasso d’inquinamento atmosferico e acustico.
Una città sostenibile passa da un sistema di illuminazione a basso consumo, opportunamente distribuito per la città, in grado di garantire una illuminazione adeguata unitamente ad un risparmio energetico consistente.
Una città sostenibile passa possibilità di consentire a tutti, in qualunque angolo della città, di connettersi tramite wi-fi alla rete internet. La rete rappresenta la porta di accesso ad una serie di servizi imprescindibili, all’informazione e alla condivisione “social” tra cittadini, istituzioni e aziende. Senza accesso alla rete non può esserci integrazione né connettività.
Leggere il giornale, inviare una mail, pagare una bolletta, sono piccole azioni quotidiane che possono innescare un cambiamento reale nelle abitudini delle persone e delle comunità. Senza accesso alla rete non può esserci integrazione né connettività.
Una città sostenibile passa dal recupero del patrimonio immobiliare riducendo sensibilmente il consumo di suolo.
Termini Imerese, pur avendo gli strumenti urbanistici con i vincoli scaduti ha dimostrato di non aver bisogno di ulteriori aree edificabili rispetto a quelle già previste che possono ancora oggi essere utilizzate.
È pertanto necessario puntare sul recupero del patrimonio immobiliare esistente con particolare attenzione e predilezione al recupero del centro storico.
L’approvazione della nuova Legge Urbanistica in Sicilia, ci trasporta in un contesto totalmente nuovo da ridisegnare integralmente per quanto concerne la pianificazione urbanistica generale comunale.
Fondamentale importanza sarà data al confronto con la città tutta, a partire dalle associazioni di categoria, passando per i tecnici che operano sul territorio e proseguendo con i cittadini che vorranno interagire per la creazione delle linee guida che verranno sottoposte all’approvazione della nuova amministrazione comunale.
Importante inoltre sarà la collaborazione che si dovrà instaurare con gli appositi dipartimenti universitari che, a costi contenuti, offriranno le giuste professionalità che affiancheranno i tecnici comunali, collaborando alla creazione del P.U.G.C. .
TERMINI IMERESE CITTÀ INCLUSIVA
È intendimento condiviso che dobbiamo dire basta alla produzione di sterile assistenzialismo e adottare il principio di sussidiarietà in cui l’obiettivo dell’azione non è più l’individuo assistito e passivo, ma l’obiettivo diviene la rete di relazioni di cui fa parte, che deve attivamente auto-produrre.
Tutto ciò passa anche da una più attenta politica economica volta a ridurre i costi di tariffe e imposte comunali, elaborando criteri selettivi di intervento in modo da favorire più equità e più giustizia sociale.
Territorialmente saranno sviluppate specifiche iniziative di investimento sulla famiglia in modo selettivo, con un occhio particolare alle famiglie meno abbienti.
In particolare si tratterà di adeguare i tempi della città e dei suoi servizi ai bisogni delle famiglie
– sostenendo quanti intendono sposarsi con specifiche agevolazioni per affitti e/o ristrutturazione della prima casa, favorendo l’esenzione temporanea dai tributi locali.
– investendo nella formazione e informazione per l’assistenza ai disabili.
– promuovendo e sostenendo servizi di assistenza all’infanzia, anche attraverso il sostegno a forme di collaborazione tra famiglie.
– valorizzando l’associazionismo familiare, anche attraverso idonee forme di confronto e consultazione aderendo a progetti di riabilitazione e reinserimento sociale di disabili e persone svantaggiate.
Il costante invecchiamento della popolazione che caratterizza anche il nostro Comune, determina un aumento notevole della domanda di cura e di salute di fascia di età elevate, evidenziando bisogni sociali nuovi, non solo di carattere sanitario, ma anche di qualità della vita e di socializzazione.
Per questo il nostro programma intende rafforzare i servizi rivolti agli anziani, sia quelli relativi alla gestione della non autosufficienza, che quelli relativi alla promozione della cittadinanza attiva. In particolare si punterà a:
– Attivare azioni di supporto per la riqualificazione del mercato dell’assistenza privata.
– Potenziare, in termini di risorse, i contributi per le spese vive delle famiglie che accudiscono parenti anziani non autosufficienti, investendo anche in risposte di tipo innovativo come il volontariato di prossimità e la promozione delle reti famigliari di mutuo aiuto.
– Inserire all’interno del comando di polizia municipale o dei gruppi di protezione civile, un servizio di telesoccorso e teleassistenza.
– Ridare dignità, stimolare e utilizzare al meglio i lavoratori percettori di forme di assistenza al reddito.
– Consolidare le opportunità di socializzazione ed inclusione promosse dal Comune finalizzate non solo a combattere il fenomeno della solitudine, evitando fenomeni di desocializzazione, ma anche a promuovere un livello di salute e benessere sociale.
– Sostenere i circoli cittadini e i dopolavoro aziendali, che svolgono un ruolo di incontro, aggregazione e socializzazione per lavoratori, anziani e pensionati.
È importante riconoscere, valorizzare e agevolare il ruolo svolto nella città dalle organizzazioni di volontariato, associazionismo di promozione e cooperazione sociale.
Queste organizzazioni sono importanti non solo per la loro funzione propositiva e progettuale, per cui devono essere coinvolte nella progettazione partecipata della città relativa al sistema integrato dei servizi sociali, ma soprattutto per la partecipazione e la coesione sociale che realizzano e la costruzione di una cittadinanza attiva e solidale che promuovono.
Maggior inclusione sociale favorisce un miglioramento delle condizioni di sicurezza della città anche attraverso la promozione ed il coordinamento con enti ed istituzioni territoriali iniziative orientate a migliorare la vita dei cittadini prevenendo il disagio sociale, l’emarginazione, la devianza e le dipendenze, responsabilizzando le famiglie, le scuole, aiutando gli anziani e individuando alternative per i giovani.
TERMINI IMERESE CITTÀ SICURA
Una città sicura necessita in principal luogo della collaborazione tra cittadini, associazioni, pubbliche amministrazioni e Forze dell’Ordine per mantenere il decoro urbano e garantire il pieno rispetto delle regole.
Quando si parla di ordine pubblico e sicurezza, significa avere il “controllo del territorio” garantendo al cittadino sicurezza e tranquillità. Il programma prevede una maggiore presenza delle Forze dell’Ordine sul territorio con finalità di prevenzione e contrasto di atti criminosi.
Sarà nostro impegno mantenere costantemente i già buoni rapporti con tutte le forze dell’ordine che hanno sede nella nostra città e provvedere a rafforzare il Corpo di Polizia Locale del Comune, dotandolo di quei mezzi all’avanguardia necessari a garantire la maggior efficacia di intervento.
I cittadini si devono definitivamente sentire più tranquilli e tutelati nel fruire della propria città. Prenderemo seriamente in considerazione un potenziamento dell’organico della Polizia Locale e/o della capacità operativa in conformità alle normative e alle condizioni economiche e finanziarie dell’Amministrazione.
Ciò allo scopo di poter aumentare il presidio e il controllo del territorio con un’estensione delle fasce orarie ad oggi garantite.
A tal riguardo, attraverso una espansione del bilancio, che comprenda i proventi dell’Ente previsti dal Titolo 3 e dal Titolo 4, quest’ultimo con riferimento all’alienazione di beni facenti parte del patrimonio disponibile del Comune, sarà possibile eseguire investimenti di carattere straordinario che consentiranno attraverso la valorizzazione data dalla concessione e/o locazione di immobili comunali, di aumentare le entrate correnti.
Ciò consentirà di migliorare quegli indici che oggi sono previsti per procedere all’assunzione di personale a qualsiasi titolo, compresa l’integrazione oraria del personale ex contrattista, oggi stabilizzato.
Inoltre, attraverso un opportuno reinvestimento dei proventi derivanti dalle sanzioni amministrative pecuniarie, ai sensi dell’art. 208 comma 4 e 5 del C.D.S., sarà possibile potenziare le attività di controllo del territorio.
Verrà costituito un tavolo di confronto settimanale tra i Comandanti delle Forze dell’Ordine operanti sul territorio Imerese ed il Comandante della Polizia Municipale, con lo scopo di garantire un pieno coordinamento delle attività sul territorio a garanzia di un maggior presidio e di una maggiore efficacia di intervento, con scambio continuo di informazioni necessarie sia a prevenire i reati che nelle più delicate operazioni investigative.
Verrà promossa la costituzione dei comitati di quartiere che si occuperanno di mantenere e preservare le aree di appartenenza al suddetto quartiere e, attraverso un proprio rappresentante formeranno un coordinamento che parteciperà ai tavoli tecnici delle Forze dell’Ordine periodicamente costituiti.
Nascerà la figura dell’Assessore di quartiere, anello di congiunzione tra la città ed i suoi residenti con le istituzioni, così da rappresentare periodicamente le istanze e le problematiche emerse sul territorio. Verranno inoltre mantenute e sviluppate le convenzioni con Associazioni presenti sul territorio (Protezione Civile, Croce Rossa, Associazione varie, etc) al fine di poter usufruire delle loro competenze in materia di sicurezza ed emergenza, a supporto del presidio del territorio e a garanzia della sicurezza dei cittadini siano esse emergenze da calamità naturali o in ausilio alle locali forze di Polizia.
Sarà compito dell’Amministrazione curare e stipulare le convenzioni, oltre a garantire il coordinamento con i vari nuclei di volontariato.
Sempre in collaborazione con le varie Associazioni presenti sul territorio verranno istituiti dei corsi di formazione gratuiti sia per i cittadini che per addetti comunali, assistenti sociali e corpo docente in tema di primo soccorso, gestione dell’emergenza da calamità naturali, prevenzione truffe, prevenzione furti in appartamento, prevenzione bullismo, prevenzione dipendenze, etc.
Solo con mezzi e strutture adeguate, e con un piano di coordinamento e collaborazione con le altre Forze dell’Ordine e con le Associazioni di Volontariato, si può dare ai cittadini la garanzia di presidio del territorio e quindi maggiori garanzie di sicurezza per noi e per i nostri figli.
TERMINI IMERESE CITTÀ PRODUTTIVA
Agricoltura – Pesca – Artigianato – Industria – Commercio, rappresentano il propulsore che assicura la spinta verso il progresso della nostra società.
Obiettivo primario della nostra futura amministrazione nell’ambito della politica economica, sarà quello di agevolare in tutti i modi la nascita, lo sviluppo ed il mantenimento di tutte le attività economiche che danno prestigio alla nostra società garantendo posti di lavoro, indipendenza economica, sicurezza e agi per i cittadini.
Le attività commerciali da sempre sono state un punto di rifermento per tutti i cittadini anche dei comuni vicini.
I commercianti rendono viva la città, accendono le luci della città, creano ricchezza e posti di lavoro in uno sviluppo del territorio che portano ad un circolo virtuoso ove le Istituzioni hanno il dovere di investire.
Per agevolare i rapporti con la pubblica amministrazione Il comune di Termini Imerese, deve riorganizzare il SUAP (sportello unico per le attività produttive), dotarlo di personale sufficiente e formato in grado di assistere e supportare le imprese che intendano aprire una nuova attività, modificare o ampliare una licenza o qualunque esigenza relativa allo sviluppo di attività produttive.
L’amministrazione con il coinvolgimento alle associazioni di categoria, deve elaborare un Piano Commerciale e un Piano Urbano del Traffico, regolamentare il commercio su aree pubbliche, sia ambulante che a posto fisso.
Rilanciare il mercato giornaliero storico della “Strada Virdura”, attraverso la possibilità di canoni calmierati per gli immobili, favorendo un accordo tra proprietari e affittuari e una riduzione delle imposte comunali per 3 anni.
II comune deve dotarsi di un ufficio per l’attrazione degli investimenti sia pubblici che privati.
Le azioni previste riguarderanno innanzitutto la ricerca, la gestione e la distribuzione di eventuali contributi europei, nazionali, regionali o provinciali, per questo verrà dedicata una risorsa comunale responsabile dell’individuazione dei bandi in oggetto.
Rilancio di eventi in linea con la logica che ha reso possibile la “Notte Bianca”, che nel recente passato ha rappresentato una vetrina importante per far conoscere la nostra città.
Per quanto riguarda l’artigianato, va da subito aperto un confronto con le associazioni di categoria per l’individuazione di un’area artigianale funzionale e vicina al perimetro della città.
Con la realizzazione della stessa, in alcuni periodi dell’anno può diventare anche una fiera dei prodotti locali.
Creare degli eventi ad hoc per promuovere le produzioni locali a partire dal settore della pasticceria.
Agricoltura: a Termini Imerese, negli ultimi anni sono nate diverse cooperative agricole un segnale positivo che va alimentato coinvolgendo i giovani anche con di progetti scolastici, trasmettendogli il valore della terra e le potenzialità economiche ed occupazionali. L’amministrazione insieme alle associazioni di categoria deve favorire la nascita di consorzi tra cooperative per abbattere i costi di produzione in modo tale da diventare i prodotti competitivi sui mercati, mettere insieme i prodotti orticoli, a partire dal carciofo spinoso che se valorizzato con una campagna mediatica può diventare un prodotto di primo piano del settore alimentare. Verificare se ci sono le condizioni per favorire la richiesta di marchi di qualità sia per il carciofo spinoso che per l’olio di oliva. Promuovere iniziative stagionali con l’esposizione dei prodotti della terra.
Pesca: avere un ruolo attivo all’interno del GAC (gruppo azione costiera del golfo di Termini Imerese). Fare una campagna mediatica sul mare come risorsa, coinvolgere le scuole per fare conoscere le qualità alimentari del nostro pescato anche delle tipologie meno conosciute (cosiddetti pesci poveri).
Avere un dialogo costante con l’autorità portuale al fine di completare alcune opere semplici al servizio dei pescatori.
IRSAP – zona industriale: chiedere immediatamente al Governo Regionale l’apertura di tavolo di confronto per capire cosa è rimasto dei vari piani post fiat e quali le risorse disponibili. Chiedere un maggior controllo dell’area ripristinare l’illuminazione stradale dare maggiore sicurezza alle imprese presenti. Come intende utilizzare le are abbandonate. A nostro avviso, per il rilancio del sito va utilizzato lo strumento della zona franca.
Per tutti i settori riduzione delle imposte locali a chi apre una nuova attività per i primi 3 anni. Per aziende già attive, prevedere con la compatibilità del bilancio, una progressiva riduzione dalla tassa sui rifiuti.
È inoltre compito dell’Amministrazione provvedere alla creazione dell’indotto mediante tutta una serie di iniziative di Marketing territoriale che mirino alla valorizzazione prodotto locale attraverso la creazione di un marchio di garanzia “MADE in TERMINI IMERESE”, garanzia di qualità, di ecosostenibilità, di genuinità, di amore per la città.
Inoltre grande importanza verrà data alla valorizzazione del territorio creando sinergia tra istituzioni/cultura/turismo, valorizzando le risorse storiche e culturali, creando eventi di livello: – eventi culturali, – mostre d’arte, – mercati di antiquariato, -fiere, – concerti, – presentazioni, – forum, – eventi sportivi, – ecc.
Lo scopo di queste iniziative è quello di portare a Termini Imerese, durante tutto l’anno, visitatori da ogni dove in grado di alimentare le attività legate alla ristorazione, al settore alberghiero e al commercio.
L’Amministrazione dovrà provvedere al decoro urbano e alla pulizia della Città che rendono più piacevole la pedonabilità vera fonte di ricchezza per il commercio e lavorerà per creare coesione sul territorio, dare indirizzi e fare scelte è indispensabile lo sviluppo della gestione dei rapporti sovra-comunali con l’attivazione di un tavolo di confronto con le Amministrazioni limitrofe e attraverso la gestione dei rapporti con rappresentanti di categoria.
Verranno concesse agevolazioni fiscali in grado di garantire la nascita e lo sviluppo di nuove attività, azioni di protezione delle categorie più deboli (agricoltori, piccoli commercianti, artigiani).
TERMINI IMERESE CITTÀ DELLO SPORT
Questa coalizione intende porre particolare attenzione al tema dello sport in generale, di quello locale in particolare, e del suo rilancio quale fattore fondamentale di benessere, prevenzione, coesione sociale, sviluppo culturale e didattico.
Partendo dalla scrupolosa analisi delle motivazioni che hanno condotto la tradizione sportiva Imerese ad affrontare le innumerevoli e pesantissime difficoltà che ben conosciamo, è necessario avviare un confronto che possa coinvolgere le realtà associazionistiche che da anni si impegnano sul territorio e chiunque abbia da proporre idee innovative non escluse i contributi che essi possono dare nella rielaborazione di alcune parti significative del regolamento comunale di riferimento.
Se è vero che Termini Imerese è stata individuata quale Città Europea dello Sport per il 2014, appare innegabile come a tale definizione debba corrispondere un confronto tra i vari livelli istituzionali (Comune di Termini Imerese, Assessorato Regionale allo Sport, Ufficio del Demanio, CONI, associazionismo sportivo e di sostegno a soggetti diversamente abili, scuole, realtà produttive), in grado di dare risposte concrete sia per ciò che riguarda la sicurezza, il riammodernamento dell’impiantistica esistente e/o la programmazione di nuove strutture dedicate, sia sotto il profilo della ricerca di risorse finanziarie adeguate al programma.
È necessario ricostituire, con nuove e più aperte modalità di partecipazione, il ruolo aggregativo della Consulta Comunale dello Sport, un tempo strumento essenziale di programmazione dello sport locale.
Questa coalizione intende pertanto avanzare le seguenti proposte:
✓ Procedere alla messa in sicurezza e relativi adempimenti strutturali, con adeguamento alle vigenti normative di legge, presso l’impianto Crisone, progettando e accedendo, nel medio termine, ai fondi previsti dalla Comunità Europea, per la realizzazione di un manto erboso (sintetico o misto), con lo scopo di rendere agevole e moderno per l’attività locale agonistica federale,
ma anche presentare attraente ed efficiente la struttura a squadre professionistiche o semiprofessionistiche che abbiano necessità di periodi di preparazione in qualsiasi fase della stagione e con esse stringere affiliazioni e/o gemellaggi.
✓ Allestire nel medesimo impianto si realizzi uno spazio che risponda alle esigenze crescenti dell’atletica leggera comprensoriale, non solo di livello agonistico (sussistono le condizioni urbanistiche in tal senso), pensiamo alle centinaia di cittadini di ogni fascia di età che si dedica, con varie motivazioni, all’attività podistica.
✓ Procedere alla messa in sicurezza e relativi adempimenti strutturali, con adeguamento alle normative di legge, della struttura polivalente di Termini bassa, rendendola fruibile alle associazioni sportive locali per la partecipazione ai vari campionati federali per le diverse discipline.
✓ Riqualificare e rivalorizzazione la struttura polivalente di Termini alta (Palasport Cristoforo Consales).
✓ Pianificare per gli impianti di cui sopra (considerati indoor polivalenti secondo i requisiti federali), una distribuzione più equa tra le varie associazioni sportive che necessitano di strutture adeguate per allenamenti e/o gare ufficiali, nonché per quelle realtà che organizzano eventi dimostrativi di prestigio nazionale e internazionale (palestre e fitness, kermesse di danza sportiva di medio-alto livello, esibizioni e competizioni di lotta libera e arti marziali).
✓ Considerato l’ottimo livello agonistico e formativo delle associazioni velistiche cittadine che testimoniano, nei fatti, come sia possibile realizzare la continuità culturale tra diverse generazioni di una delle tradizioni storiche della nostra comunità com’è appunto quella marinara, verrà affrontata con determinazione dinanzi all’Autorità Portuale e all’Autorità Marittima, la definitiva programmazione urbanistica e del relativo spazio acqueo dell’area destinata al diporto e alle attività produttive di riferimento.
✓ Riqualificazione, con nuove destinazioni d’uso urbanistico ai fini sportivi pubblici, in collaborazione tra il Comune e l’Ufficio del Demanio, dell’area compresa tra il Centro Diurno Polivalente per Anziani (ex mercato ittico), Arena Grasso e zona Crisone.
✓ Programmare e progettare interventi sulle strutture di cui sopra mirati alla realizzazione e/o il perfezionamento impianti di alimentazione energetica con minore impatto ambientale;
Quanto sopra evidenziato è strettamente legato al coinvolgimento dei giovanissimi, non soltanto rispetto all’esercizio diretto delle attività sportive, ma anche in relazione alla possibilità di assistere ad eventi sportivi periodici di discipline diverse da quella praticata, il tutto in un ambiente (come già espresso) posto in totale sicurezza e al riparo dai fenomeni meteorologici, fenomeni quest’ultimi che spesso scoraggiano i genitori dei più piccoli e le associazioni alla frequenza costante delle attività medesime.
E’ opportuno avviare e/o potenziare strumenti di sostegno all’associazionismo sportivo, non riferendoci esclusivamente solo ai contributi economici, quanto e soprattutto al profilo strutturale e logistico.
Pensabile, ad esempio, avviare un servizio navetta in grado di prelevare gli utenti più piccoli e i soggetti svantaggiati in punti di raccolta prefissati o direttamente presso le proprie abitazioni, per consentire loro di recarsi presso le strutture di riferimento per attività diretta o per assistere ad altri eventi agonistici.
Appare quanto mai necessario sostenere l’educazione ad una corretta attività psico-fisica anche attraverso eventi di sensibilizzazione su temi legati a un sano stile di vita (ad esempio, una campagna informativa che metta in guardia genitori e formatori della prima infanzia, circa l’alta incidenza e la progressione del fenomeno dell’obesità infantile).
In questo senso è opportuno diffondere l’attività motoria e sportiva fra tutte le categorie sociali e le fasce di età.
Partendo dall’idea che lo sport non può ridursi solo ai naturali fattori agonistici, consideriamo fondamentale attivare nuove forme di collaborazione tra enti formativi specializzati e di eccellenza (ad es. Facoltà di Scienze Motorie dell’Università di Palermo) e gli istruttori sportivi presenti sul territorio.
Per far ciò verrà favorito l’utilizzo delle palestre scolastiche in orario extradidattico, per la pratica dell’attività sportiva di tutte le categorie sociali e per ogni fascia d’età.
Questa coalizione, una volta insediata, promuoverà incontri, anche in orario scolastico, tra i più piccoli e le associazioni Imeresi che hanno come “mission” quella di portare avanti il concetto dell’importanza dello sport in età infantile, consentendo, in tali occasioni ai rappresentanti delle realtà associazionistiche sportive di esprimere progetti, idee, competenze e permettere ai giovani interessati e ai loro genitori di prendere contatto direttamente tra loro, avviando un percorso anche extrascolastico condiviso, rivolto allo sport.
Pensiamo realmente che progettare e realizzare idee così ambiziose richiedono un considerevole sforzo nell’individuare le risorse finanziarie adeguate allo scopo; in questo senso il ruolo dell’Amministrazione Comunale nell’ambito della redazione del bilancio previsionale per il prossimo biennio è fondamentale, nonostante le difficoltà socio-economiche che la Città di Termini Imerese e tutto il Paese vive duramente, ma proprio perché ben consapevoli di ciò, riteniamo che un serio sviluppo delle attività sportive sotto ogni profilo può determinare un ulteriore contributo alla rinascita socio-economica di Termini e del suo comprensorio.
Sarà quindi necessario uno sforzo unitario tra la futura Amministrazione Comunale e Consiglio Comunale, volto a determinare un congruo impinguamento del capitolo di bilancio da destinare al rilancio sportivo di Termini Imerese e aggiornare il Piano Triennale delle Opere Pubbliche, ma anche ad attivare ogni possibile rapporto di collaborazione positivo con il Comitato Regionale del CONI, il Credito Sportivo e l’eventuale programmazione di misure previste da Fondi Comunitari.










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