Esplode la protesta dei docenti precari della Sicilia

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Si sono riuniti in un grande gruppo virtuale per protestare contro le nuove regole dettate dal governo nazionale in merito alle novità post Covid 19 che riguardano il comparto scolastico e, in particolare, le procedure relative ai concorsi

concorsi scuola
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Si sono riuniti in un grande gruppo virtuale per protestare contro le nuove regole dettate dal governo nazionale in merito alle novità post Covid 19 che riguardano il comparto scolastico e, in particolare, le procedure relative ail concorso straordinario abilitante. Adesso pensano ad una grande manifestazione di protesta di piazza. 

Il comunicato dei Docenti Precari Sicilia

Stiamo assistendo all’avvento di una nuova schiavitù di Stato: il #PRECARIATO

– Avvio della procedura per il concorso straordinario abilitante che chiede a docenti che hanno maturato anni di servizio di superare una prova scritta e una prova finale orale per la quale il Ministero non ha ancora predisposto il relativo decreto con le modalità, i tempi, i criteri per il superamento. Per accedere al percorso di abilitazione bisogna avere, inoltre, un contratto di docenza a tempo indeterminato ovvero a tempo determinato e acquisire i 24 CFU in discipline psicopedagogiche e metodologie didattiche di cui al DM 616/2017, con oneri a carico dei docenti. In pratica più che una procedura straordinaria sembra un percorso ad ostacoli!

– Avvio di una procedura straordinaria per il ruolo per docenti che hanno maturato 36 mesi di servizio che, quindi, dovrebbero essere assunti a tempo indeterminato secondo la Direttiva europea, invece dovranno superare un concorso le cui modalità sono state cambiate più volte e la cui valutazione dei titoli e del servizio sono discutibili.
Abusi nella reiterazione dei contratti a termine contro ogni principio democratico e comunitario (Direttiva 70/1999 CE recepita in Italia dal Decreto 368/2001).

Racket dei concorsi (50 euro straordinario, 150 euro TFA a carico di disoccupati!)

Istituzione delle GPS in cui la tabella di valutazione dei titoli stravolge in maniera RETROATTIVA il punteggio già maturato. Tutto ciò penalizza fortemente i precari storici della scuola in quanto i titoli accademici e scientifici sembrano avere più valore delle competenze acquisite in aula stando a diretto contatto con i discenti.

Legittimazione di licenziamenti in tronco senza rispetto di alcun diritto della condizione di lavoratore e del principio della continuità educativa e didattica, che è fondamentale nel processo formativo degli alunni, in particolar modo per quelli con Bisogni Educativi Speciali. #neo #dittatura
Chiediamo tutti insieme l’intervento urgente del Presidente della Repubblica #PDR garante della Democrazia e degli organi dell’Unione Europea.

I Docenti Precari Siciliani continueranno a manifestare il loro dissenso nelle piazze e sui social! #BastaAbusi
#docentiprecarisicilia








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