Beni culturali: il caso Termini Imerese al centro della tesi di laurea di Cristina Cilia

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Una giovane laureata di origini termitane ha discusso una tesi sulla partecipazione della cittadinanza alla valorizzazione del patrimonio locale di Termini Imerese. 

Ha conseguito la laurea in Comunicazione espositiva per i beni culturali all’Accademia di belle Arti di Brera
.

È Cristina Cilia, che abita a Brembate di Sopra in provincia di Bergamo, La votazione 110/110. “Spinta dal senso di appartenenza che ho sempre sentito per un luogo da cui proviene la mia famiglia  – dice – ho voluto dare un contributo per favorire la riscoperta del patrimonio storico e artistico che da secoli la caratterizza Termini Imerese”. Passa in rassegnale vicende di Termini parlando della crisi Fiat, che ha trascinato la città in una crisi economica.


Mette in evidenza il fallimento delle iniziativepubbliche che sarebbero state intraprese per trasformare la cittadina da località industriale a meta del turismo culturale. “Per convertire la città in un centro turistico non basta migliorarne la raggiungibilità o potenziarne esclusivamente la ricettivitàaffermama è necessario valorizzare il patrimonio presente, conoscerlo e trasmetterlo ai cittadini stessi, molto spesso sono inconsapevoli di ciò che possiedono.

Focalizza l’attenzione sul fatto che le realtà associazionistiche locali continuano ad operare per favorire la rinascita cittadina, valorizzandone patrimonio storico. Cilia si appella ai principi fondanti della Convenzione di Faro del 2005, che riconoscono il diritto, all’individuo e alla collettività, di essere attivamente responsabili dell’eredità culturale.

La sua tesi propone una panoramica degli aspetti storico – culturali della cittadina, dando risalto alle bellezze architettonichee ai principali luoghi di interesse quali il Museo Civico “Baldassare Romano”, il Parco Archeologico di Himera, il Museo del Motorismo Siciliano e della Targa Florio; ha poi analizzatocon rigore storico le tradizioni del Carnevale Termitano e dellaCorsa Automobilistica della Targa Florio. Passando in rassegna le risorse digitali presenti in rete, Cilia nota che non tutti i siti riportanti notizie su Termini Imerese sono aggiornati, ma talvolta sono, a suo dire, fonte d’informazioni incomplete o scorrette”. Ma, “grazie all’impegno di semplici cittadini come Mariano Barbara, ideatore del sito Beni Ambientai e Culturali Imeresi, esistono siti web e blog dedicati alla diffusione di informazioni utili a comprendere la vastità e la ricchezza del patrimonio storico- artistico termitano. La neolaureata prende in esame le realtà organizzative locali che si occupano di iniziative concrete e di progetti: sono le associazioni volontarie.

Intervistando alcuni rappresentanti di enti locali è riuscita a fare affiorare problematiche e propositi. E dalle interviste è emerso che non sempre le iniziative proposte “giovano al benessere della comunità”. Gli studi svolti – afferma poi Cilia hanno dimostrato l’effettiva importanza delle associazioni di volontariato. “La crisi continua – toccando diversi contesti, ha comportato un duplice atteggiamento della cittadinanza: da una parte si è creato un forte malcontento e diffidenza per le istituzioni; dall’altra, le realtà associazionistiche si sono dimostrate protagoniste attive nella gestione, valorizzazione e conservazione del patrimonio termitano

Auspica che associazioni, col supporto delle istituzioni, potrebbero stipulare scambi reciproci e così realizzare un concreto spazio fisico adibito a base logistica per ideare nuove iniziative.“Sarà necessario – suggerisce Ciliaadottare misure che, che necessitano di essere messe in pratica: l’ascolto e la comprensione reciproca al fine di incrementare il senso di appartenenza dei cittadini. Che possa essere questa una nuova occasione per la città di riscrivere il destino del proprio patrimonio?”.

“E’ giunto il momento continua – che si valuti e valorizzi  la città per le qualità che essa possiede; Siamo ancora in tempo per ridare splendore a un territorio che ha ancora tanto da donare, e che sta chiedendo nostro aiuto per vedere la luce”.  L’autrice ringrazia infine il responsabile del Museo Civico Fabio Lo Bono, l’ex assessore alle Politiche Giovanili Rosa Lo Bianco, il presidente dell’Archeoclub d’Italia Himera Sergio D’Amore e il segretario della Pro Loco di Termini Imerese Sergio Monachello che per la loro operatività nel territorio e facendo affiorare le loro iniziative, i loro propositi.

 

Il video della discussione della tesi





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