Mercatino a Termini Imerese: gli ambulanti incontrano il commissario straordinario

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Termini Imerese: Confimprese il mercatino settimanale va aperto. Ieri mattina Presidio degli ambulanti nella sede del Mercato

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Termini Imerese: Confimprese il mercatino settimanale va aperto. Ieri mattina Presidio degli ambulanti nella sede del Mercato. Gli ambulanti incontrano il Commissario Straordinario.

Ieri mattina gli ambulanti del mercatino di Termini Imerese, aderenti a Confimprese, hanno presidiato la sede del mercatino settimanale chiedendone la riapertura.

Una loro delegazione guidata del Presidente di Confimprese Palermo Giovanni Felice e del presidente dell’associazione di settore (Confimprese Ambulanti) Riccardo Florio ha incontrato il Commissario Straordinario Dr Antonio Lo Presti.

“Il DPCM del 17 maggio e la conseguente ordinanza regionale – ha dichiarato il Presidente dei Confimprese Giovanni Felice – dispongono l’apertura dei mercatini, dettando anche le condizioni di sicurezza per poterli svolgere. La direttiva fissa gli obblighi degli operatori commerciali ed i compiti in carico all’amministrazione. Il mercato di Termini è facilmente adeguabile alle disposizioni di legge ed è incomprensibile il perché ancora oggi sia chiuso.

Il presidente di Confimprese, Giovanni Felice

Se qualcuno pensa – continua il Presidente di Confimprese – di utilizzare la pandemia per risolvere problemi vecchi del mercato o peggio ancora di utilizzarla per fini elettorali si sbaglia di grosso. Prendiamo atto della volontà del Commissario di riaprire il mercato al più presto – conclude Giovanni Felice– ma se le resistenze burocratiche o politiche all’interno del Comune impedissero l’emissione dell’ordinanza di apertura, noi venerdì 5 giugno saremo al mercato per aprire i nostri banchi di vendita, visto che nell’attuale quadro normativo è un nostro diritto. In ogni caso ci pare opportuno ricordare che il compito del Comune è riaprire i mercati nella location precovid 19 con gli aggiustamenti necessari, che nell’attuale configurazione è facile attuare. Certo non sarebbe un buon biglietto da visita per l’amministrazione e per la Politica Termitana non aprire il mercato perché non si ha la capacità di attuare la norma, o scegliere questo alibi per privare centinaia di persone del lavoro ed i cittadini di un servizio a loro molto gradito”.





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