Riesplode la protesta degli operai ex Fiat: il 25 maggio sit-in in piazza Duomo

Condividi questo articolo

Riesplode la protesta degli operai ex Fiat di Termini Imerese e del suo indotto

Condividi questo articolo

Riesplode la protesta degli operai ex Fiat di Termini Imerese e del suo indotto. Appuntamento domani (25 maggio), dalle ore 9, davanti la sede storica del comune di Termini Imerese. 

Le incertezze sul futuro, la Naspi e la Cig che tardano ad arrivare, la mancanza di piano industriale solido per il rilancio dell’ex fabbrica del Lingotto, sono al centro della disperazione di oltre mille operai tra Blutec ed ex indotto Fiat. In particolare, la situazione si aggrava per oltre 140 operai, licenziati delle aziende dell’indotto e dei servizi, quali la SSA e la Manital, in tutto 62, a cui è scaduta nel 2019 la mobilità in deroga espletata appositamente per le aree di crisi complessa, e la Bienne Sud con 70 dipendenti a cui è scaduta la Naspi lo scorso 2 marzo.

“Anche se sarà rinnovata in via eccezionale, a causa dell’emergenza Covid 19, la Naspi per due mesi, cosa accadrà alla scadenza? – dice l’operaio della Bienne Sud, Giovanni Schillaci -. Noi non vogliamo assistenza, ma vogliamo lavorare. Lancio un appello a tutte le categorie di lavoratori termitani affinché partecipino con noi alla manifestazione di protesta, perché sarà la protesta di tutti, siamo in piena crisi socio-economica”. Sul caso è intervenuto anche il segretario Fiom Roberto Mastrosimone che chiede per gli operai dell’indotto le stesse tutele degli operai Blutec: “Il problema non sono soltanto i ritardi nell’erogazione della Cig o della Naspi, serve un nuovo decreto che tuteli questi operai e li faccia rientrare nel percorso di area di crisi industriale,  serve con urgenza un piano industriale solido che possa dare occupazione a lungo termine a tutti gli operai, nessuno escluso”.





Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *