Fullone e Di Blasi: “Nessun contagio fin’ora accertato all’ospedale di Termini Imerese, la Comunità può tirare un sospiro di sollievo”

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Il 23 aprile scorso, il Gruppo consiliare di Fratelli d’Italia aveva scritto al Commissario straordinario del Comune di Termini Imerese dott. Lo Presti, chiedendogli di contattare immediatamente la Direzione sanitaria del Presidio ospedaliero “Salvatore Cimino” per avere notizie sugli accertamenti Covid-19 eseguiti sugli Operatori Sanitari.

Oggi, domenica 26 Aprile, i Consiglieri Licia Fullone e Giuseppe Di Blasi hanno ricevuto via mail la risposta del Commissario, che fornisce notizie molto rassicuranti: “Nel merito della importante questione sollevata -si legge-, dalla interlocuzione intrattenuta con i vertici sanitari del presidio ospedaliero cittadino sono scaturite le informazioni necessarie a chiarire gli aspetti d’interesse per la Comunità termitana. Difatti, è stato confermato che nell’ambito del più volte auspicato controllo generalizzato da condurre su tutto il personale sanitario impegnato nelle strutture, come da programmazione rilevabile dal sito istituzionale dell’Azienda Sanitaria Provinciale, nei giorni scorsi sono stati sottoposti a controllo tutti gli operatori medici e paramedici del plesso in argomento. Sono stati effettuati n. 107 tamponi e 325 test sierologici, tutti risultati negativi. In definitiva, da parte di chi gestisce in questo momento l’emergenza sul territorio del nostro Comune si conferma l’inesistenza di particolari motivi d’allarme”. (dott. Lo Presti).

“Innanzi tutto siamo veramente felici per gli Operatori Sanitari che lavorano ogni giorno per proteggere la nostra salute e potranno farlo adesso più serenamente”. A dichiararlo sono i consiglieri di FdI Licia Fullone e Giuseppe Di Blasi.

Inoltre, riteniamo che tutta la Comunità possa tirare un sospiro di sollievo -concludono-. Fermo restando che solo continuando ad osservare le misure di distanziamento sociale e le restrizioni previste potremo scongiurare del tutto il rischio di nuovi contagi”.











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