Emergenza Covid-19, assistenza alimentare: ecco i dati di Palermo

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Il contributo settimanale è compreso fra 10 euro (famiglia di due persone con introiti fra 400 e 560 euro) e 130 euro (famiglia di 8 persone senza introiti).

orlando
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È stato un lavoro enorme – commentano il sindaco Leoluca Orlando e l’assessore alla Cittadinanza Solidale, Giuseppe Mattina, riguardo i dati sui buoni acquisto emessi a tutt’oggi e spendibili a partire da domani, 11 aprile –  cui hanno collaborato dipendenti comunali, volontari delle parrocchie e dai sindacati, operatori sociali pubblici e privati. Un segno di come la nostra città sta affrontando questa emergenza con lo spirito di una vera comunità e con l’obiettivo gli aiutare tutti coloro che sono in difficoltà e non lasciare indietro nessuno“.

Il contributo settimanale è compreso fra 10 euro (famiglia di due persone con introiti fra 400 e 560 euro) e 130 euro (famiglia di 8 persone senza introiti).

Metodo di erogazione: coloro che riceveranno il contributo economico potranno utilizzare il proprio smartphone, o una tessera magnetica, con priorità alla scelta dello smartphone per la velocità di attivazione del servizio e per permettere di localizzare più facilmente gli esercizi commerciali convenzionati.

Tutti i beneficiari sono stati avvisati tramite SMS e/o email. Sono ancora circa 800 le famiglie che non hanno consegnato l’autocertificazione.

Circa 1.900 famiglie sono state escluse per aver dichiarato di avere depositi bancari superiori ai 6.000 euro o per aver dichiarato introiti mensili superiori ai 560 euro. Queste famiglie saranno comunque tutte ricontattate per un’ulteriore verifica su quanto dichiarato.

La Segreteria del sindaco ha precisato che stasera sarà chiusa la possibilità di nuove iscrizioni, che riaprirà il 20 aprile.

Tutte le procedure per la richiesta di accesso al sistema dei buoni pasto e all’assistenza alimentare avvengono tramite registrazione al sito www.protezionecivile.palermo.it.

In questi giorni è proseguita la distribuzione diretta di provviste alimentari (pacchi con beni di prima necessità quali pasta, latte, riso, biscotti, scatolame, ecc) che ha interessato ad oggi circa 2.500 famiglie tramite il sistema che coinvolge Comune, Caritas, Banco Alimentare, Banco Opere di Carità, Missione Speranza e Carità.





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