Coronavirus e festività pasquali: a Petralia Soprana si portava in scena Pasqua di nobiltà

Condividi questo articolo



Sarà senz’altro diversa la Pasqua che si celebrerà quest’anno. Il Covid19 ha fatto scendere il suo silenzio sulle celebrazioni e le processioni solenni, sui rituali e su tutte  le tradizioni che fanno parte di tante realtà, specialmente delle culture locali.

L’anno scorso, all’interno delle sale del Palazzo Pottino di Petralia Soprana (PA), si metteva in scena grazie all’associazione Itimed, “Pasqua di nobiltà”, ideato  da Matilde La Placa, scrittrice madonita.

Itimed con sede a Palermo,  in vari e particolari momenti ha sempre creato itinerari turistici di  rilievo culturale che finora, anche nel circondario della provincia di Palermo, hanno sempre riscontrato notevole successo suscitando l’attrazione di numerosi visitatori che hanno così potuto scoprire ed assaporare le bellezze custodite negli alti territori di montagna. 

Le  scene  di questa “pasqua nobile”, in costumi dell’ottocento, si sono svolte all’interno del noto palazzo storico, adesso di recente,non più fruibile alle visite, che allora era ancora fedelmente arredato con mobili della fine del XIX sec.

Italia e Giovanna, rispettivamente presidente  e consigliere dell’associazione, sono state assieme a Matilde, i personaggi principali  della rappresentazione assieme a Giada Macaluso e ad Antonino Rabbeni, attore locale del teatro di Borgata di Raffo, un piccolo paesino che poco distante dal centro, Petralia  Soprana conosciuto per la sua  Miniera del sale e per il  tipico Ballo della cordella di cui Giada è una delle ballerine.

Questo momento  è solo uno della trilogia realizzata appositamente per raccontare le storie dei Marchesi Pottino in chiave surrealistica per poter far conoscere le tradizioni del luogo (come in questo caso per far scoprire l’aceddu ccu l’ova, dolce a base di strutto a forma di nido dove all’interno viene posizionato un uovo) filtrandole in un contesto un po’ inventato ma del tutto  originale per presentarle.

Matilde che ha scritto i testi, ha riportato qualche battuta fra i personaggi in cui viene spiegato il significato delle uova di Pasqua che in quel periodo venivano ancora dipinte anche delle nobil donne per occupare il loro tempo deliziandosi nella pittura come attività culturale ed artistica.

Pasqua. Il perché delle uova. Qual è la relazione con Cristo? Ce lo spiegano i nostri personaggi di PASQUA DI NOBILTA’ (Matilde La Placa , Aprile 2019) ANTONIO Antonino Rabbeni e PALMINA Giovanna Gebbia. Inoltre alcuni detti che hanno per tema le uova verranno citati dagli altri personaggi della scena.

Nel cristianesimo simboleggia la risurrezione di Gesù dal sepolcro. L’uovo infatti somiglia ad un sasso e appare privo di vita, così come il sepolcro di pietra nel quale era stato sepolto Gesù. Dentro l’uovo c’è però una nuova vita pronta a sbocciare da ciò che sembrava morto. In questo modo, l’uovo diventa quindi un simbolo di risurrezione.
Palmina: Io so pure che gli ortodossi usano ancora colorare le uova di rosso e le mettono sopra le tombe, quale augurio per la vita ultraterrena. Pare che questa tradizione sia legata a una leggenda su Maria. Si narra che la Madonna facesse giocare Gesù Bambino con delle uova colorate e che il giorno di Pasqua, tornata sul sepolcro del Figlio, vi trovasse alcune uova rosse sul ciglio. Si racconta, anche, che Maria Maddalena si presentasse all’imperatore Tiberio per regalargli un uovo dal guscio rosso, testimonianza della Resurrezione di Gesù e che Maria, Madre del Cristo, portasse in omaggio a Ponzio Pilato un cesto dorato pieno di uova per implorare la liberazione del Figlio.

I DETTI PIU’ FAMOSI ANNESSI ALLE UOVA RIPORTATI DAI NOSTRI PERSONAGI:

Antonino Rabbeni Antonio :Miegghui l’uovu ojo ca a gaddina dumani!! è un consiglio molto saggio: meglio qualcosa di sicuro oggi che qualcosa di incerto domani
La prima gallina che canta ha fatto l’uovo.
Chi si scusa senza richiesta è il colpevole.
Antonella Italia La marchesa:Trovare la gallina dalle uova d’oro che significa che bisogna cercare sempre le migliori opportunità che si presentano nella vita
Matilde La Placa La marchesina Rosa: Rompere le uova nel paniere, cioè
“Mandare all’aria i progetti altrui”.
Giada Macaluso La marchesina Giulia : E’ come bere un uovo.
Si dice di cosa che si pensa di fare con troppa facilità.
Giovanna Gebbia Palmina: Cercare il pelo nell’uovo cioè essere molto pignoli.

 

Matilde, sulla sua pagina scrive degli hastag:

#lestoriedelpalazzononsifermano #sichiudooleportedicasamanonquelledeinostriracconti

Da ciò si comprende molto bene che sia la ragazza che Antonella Italia,con la sua associazione avevano tanti progetti da voler portare a compimento in questo 2020, e che le storie da raccontare potevano essere ancora tante. La volontà di andare avanti e di perseverare nei progetti iniziati senza demordere nonostate le difficoltà e gli impedimenti, devono essere loro stimolo per continuare a di non arresa. Questo è quello che ciò che invitiamo a fare a tutti quelli he ci seguono.





Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *