Coronavirus: i casi a Bagheria

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EMERGENZA CORONAVIRUS: ALTRI 4 CASI POSITIVI AL COVID-19 A BAGHERIA, UNO È IL FRATELLINO DI 3 MESI DEL BIMBO DI 18 MESI. IL COMUNE PRONTO A METTERE IN CAMPO UNA TASK FORCE

Ci sono altri 4 casi positivi al Covid-19 a Bagheria. Uno di questi è il fratellino di 3 mesi del piccolo di 18 mesi ricoverato all’ospedale Di Cristina e comunicato lo scorso 22 marzo. Il neonato non ha particolari difficoltà e pare che tutto stia andando per il meglio.

«Suo fratello, il bambino di 18 mesi, sta bene, mi sento quotidianamente con i genitori e mi informo costantemente sullo stato di salute dei nostri concittadini» – dice il sindaco Filippo Maria Tripoli.

«Degli altri 3 contagiati, oltre il neonato, 2 sono riconducibili ad unico focolaio, ed una concittadina che lavora presso la RSA di Villafrati, non è riconducibile a nessuna attività commerciale che si trova o in via papa Giovanni o in zona Stadio che vendono prodotti per la casa» – dice il primo cittadino di Bagheria, commentando una fake newsche gira da ore nelle chat di whatApp.

«Smettetela di seguire le fake news che circolano su whatsApp e che invitano a non andare in queste attività: sono assolutamente false» – e aggiunge: «Presso la RSA di Villafrati ci lavorano 4 bagheresi, di questi 3 sono negativi al coronavirus, una è positiva e non è riconducile alle suddette attività commerciali. La concittadina è in quarantena così come tutta la sua famiglia».

Il totale dei casi è dunque 9 escluso il paziente non bagherese che era in cura presso il Rizzoli di Bagheria, quindi 10.

Il sindaco fa poi un appello alle Istituzioni, a tutti gli organi sovraordinati al Comune: «Meno burocrazia! Stiamo combattendo una battaglia contro un nemico invisibile ed il fattore tempo è fondamentale» – sottolinea Tripoli.

Grazie alla collaborazione che ci stanno dando medici di medicina regionale abbiamo mandato delle note alla Regione e alla direzione della Azienda sanitaria provinciale.

«Il numero dei positivi nel distretto 39 è in continuo aumento e la tempestività dell’esecuzione dei tamponi ai contatti stretti o ai soggetti sintomatici è fondamentale per una precoce individuazione dei positivi per favorire la diminuzione della diffusione della virus, si ritene dunque opportuno poter effettuare i tamponi a livello distrettuale» – si legge nella nota.

«Prima effettuiamo i tamponi meglio è, vogliamo effettuare i tamponi a Bagheria Abbiamo già trovato dei locali, con la collaborazione dell’Asp e dei medici di base, si possono effettuare i tamponi in autonomia per accorciare i tempi, tutelando tutti» – ribadisce il sindaco.

Il Comune di Bagheria si è dunque fatto promotore di questa richiesta.

Una seconda nota che è stata inviata sempre ieri, richiede l’istituzione e attivazione di osservazione breve per pazienti con sospetta infezione Covid-19, con questa, richiesta con la quale si vuole attuare una struttura, un osservatorio breve appunto, per monitorare alcuni pazienti.

«A brevissimo attiveremo una task force formata da volontari, medici di medicina generale, e se la direzione dell’ASP ci autorizza ad effettuare i tamponi abbatteremo i tempi di tanto – aggiunge il sindaco – «con questa task force noi ci stiamo già preparando.».

«Mi fa piacere che quanto espresso con la nostra nota contro il disagio economico delle famiglie che vivono con lavori giornalieri, abbia fato eco la nota del ministro Provenzano che faceva riferimento proprio a questi lavoratori che vivono a giornata e che adesso non sanno di che vivere» – dice Tripoliche vuole ringraziate tutti i volontari, la consulta giovanile, i cittadini, le macellerie, i supermercati che stanno donando alla Caritas generi alimentari per chi ne ha bisogno. «Donate ancora» – prega Tripoli«e vi chiedo anche di donare farmaci».

Il sindaco poi accenna all’attività di controllo su chi non resta a casa, i controlli con la PM, il corpo forestale, continuano, sono state rilevate 382 autocertificazioni: «le controlleremo tutte, per vedere se quel che è dichiarato è reale o meno. Al momento abbiamo poi 262 persone che si sono autodenunciate e che provengono da fuori della Sicilia, stanno rispettando la quarantena. Ci vuole la collaborazione di tutti, dal Governo nazionale a noi cittadini» spiega il primo cittadino. 

Il sindaco conclude poi la sua diretta ritornando sui 9 casi: «6 sono dello stesso focolaio, due sono i due bimbi, una è la dipendente RSA, oltre al paziente del Rizzoli. Il paziente uno sta meglio, mi dicono abbia solo un po’ di affanno, i due bimbi stanno bene si trovano in ospedale dove vengono tenuti sotto osservazione, mentre due dei nuovi contagiati non si trovano ricoverati a Palermo ma a Partinico, presso il centro adibito alla cura del coronavirus».

Filippo Tripoli conclude la sua lunga diretta con le note raccomandazioni: «mantenete le distanza di sicurezza quando vi spostate solo per necessità, restate a casa, con meno burocrazia e con la collaborazione di tutti, ce la faremo a superare questo momento».

La task force si riunirà on line in una video call, per organizzarsi nelle prossime ore.

La diretta del sindaco: https://www.facebook.com/filippotripolisindaco/videos/1601393560026661/











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