Audio whatsapp su terzo caso Covid a Termini Imerese: la smentita della famiglia

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Riceviamo e pubblichiamo il comunicato del figlio del terzo termitano risultato positivo al Covid 19, in smentita ad un audio whatsapp che da ieri circola sulle chat di numerosissimi termitani. Il figlio, infatti,  afferma che si tratta di una fake news. 

Il comunicato della famiglia 

In merito all’incresciosa divulgazione di notizie false riguardanti mio padre, risultato positivo al Coronavirus nella giornata del 21 marzo 2020, ritengo doveroso premettere che alla data odierna non è ancora pervenuta la rituale validazione dell’esito del primo tampone da parte dell’Istituto Spallanzani di Roma.
Con specifico riferimento al vergognoso messaggio audio diffuso a mezzo WhatsApp da parte di una donna che a breve verrà denunciata ed identificata dalla competente Autorità Giudiziaria, con tutte le conseguenze del caso, preciso che le diffamatorie accuse mosse dalla stessa ai danni di mio padre, secondo cui lo stesso sarebbe addirittura fuggito dall’Ospedale dov’era ricoverato, non rispondono assolutamente al vero dato che, dopo essere stato sottoposto a tampone presso il Presidio Ospedaliero S. Cimino di Termini Imerese in data 20 marzo 2020, mio padre si è recato presso la propria abitazione, ove è rimasto in isolamento in attesa dell’esito del primo tampone, pervenuto, come detto, nella serata del 21 marzo 2020.
Pur essendo asintomatico relativamente all’infezione da Coronavirus, ma presentando altre patologie, tra le quali grave cardiopatia, nella mattinata del 22 marzo 2020, mio padre è stato trasportato da un’ambulanza del 118 presso l’Ospedale Cervello di Palermo, ove è stato ricoverato per le cure del caso in isolamento, non necessitando di terapia intensiva, in quanto le sue condizioni di salute appaiono discrete.
Per quanto esposto, non vi è dubbio che mio padre si sia attenuto scrupolosamente alle Linee – Guida previste per il caso di specie dall’Autorità Sanitaria, osservate anche da noi familiari.
In ragione di tanto, diffido chiunque dal divulgare messaggi contenenti informazioni diffamatorie ai danni di mio padre, tali da arrecare nocumento alla sua immagine e da procurare ulteriori ed inutili allarmismi per la nostra comunità, rimanendo comunque a disposizione delle Autorità competenti al fine di fornire tutte le informazioni del caso, utili per il contenimento dell’epidemia.
Chiedo rispetto per mio padre e per noi familiari, data la drammaticità dell’esperienza che stiamo vivendo, nonché per tutti gli ammalati che stanno affrontando le stesse problematiche.
Ringrazio tutte le persone della nostra comunità che stanno facendo sentire la loro vicinanza in questo particolare momento di trepidazione e sofferenza.
Un caro saluto.








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