Caccamo: nuove disposizioni su apertura esercizi commerciali

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Lo ha comunicato il sindaco di Caccamo, Nicasio Di Cola, tramite avviso alla cittadinanza.

Il sindaco Nicasio Di Cola

Facendo seguito all’Ordinanza del 19/03/2020 del Presidente della Regione Siciliana, On. Nello Musumeci, si dispone l’apertura degli esercizi commerciali al pubblico, ad accezione di quelli autorizzati per la vendita di prodotti alimentari e farmacie, dalle ore 7 alle ore 14.

Il mercato del contadino è stato spostato nella giornata di sabato secondo le modalità riportate dell’ordinanza.

Si ricorda inoltre che la domenica potranno rimanere aperte solo farmacie ed edicole.

Collaborate tutti uscendo di casa solo per motivi di somma urgenza.

Il sindaco, nei giorni scorsi ha anche scritto al presidente della Regione Siciliana per chiedere di ottenere tutte le informazioni relative ai contagi da Covid 19 nel territorio. “Tale richiesta si rende necessaria per averne contezza immediata – ha affermato il primo cittadino di Caccamo – al fine di intervenire tempestivamente per fronteggiare eventuali casi di contagio. Oltretutto si ritiene inconcepibile che gli amministratori locali non siano informati di quanto succede nel proprio comune e nei comuni limitrofi”.

Comunicazioni alla cittadinanza

 

Il Presidente della Regione Siciliana, On. Nello Musumeci, nella serata di ieri, Venerdì 20 Marzo 2020 ha firmato un’ordinanza che prevede:

🆘 Quarantena per tutte le persone arrivate nell’Isola dallo scorso 14 marzo: non potranno ricevere visite e potranno uscire tra quindici giorni solo dopo aver effettuato un tampone. Controlli a tappeto su tutto il personale sanitario per verificare eventuali positivi al virus.

❗️Queste alcune delle nuove misure di contrasto alla diffusione del Coronavirus e azioni a sostegno del personale sanitario siciliano.

✔️ Subito il tampone per il personale ospedaliero coinvolto nella gestione del Covid-19, ma anche per i medici e gli operatori dell’emergenza sanitaria (compresi tutti gli operatori della Seus ). A seguire ci saranno i professionisti di Medicina generale, i pediatri di libera scelta e il personale dei Presidi di continuità assistenziale e, infine, le Direzioni strategiche aziendali. Le analisi dei tamponi verranno condotte da laboratori pubblici e privati.

✔️ Fra le misure contenute nel nuovo provvedimento del governatore anche la definizione dei criteri di quarantena per quanti sono rientrati in Sicilia dallo scorso 14 marzo, che dovranno restare in isolamento obbligatorio e non potranno ricevere visite. L’accesso alle abitazioni è consentito, invece, alle badanti e ovviamente al personale sanitario, purché vengano adottate tutte le precauzioni e le cautele utili a evitare il contagio. Viene, infine, stabilito che a ridosso della conclusione del termine di quarantena, i cittadini in isolamento dovranno essere sono sottoposti al test del tampone rinofaringeo per constatare l’eventuale guarigione.

✔️ Coloro che sono positivi al Coronavirus in isolamento domiciliare dovranno comunicare le proprie condizioni di salute al medico di famiglia e al dipartimento di Prevenzione dell’Azienda sanitaria provinciale di riferimento, secondo precise cadenze temporali, oltre che segnalare anche i nominativi dei propri conviventi, che saranno inseriti in un elenco redatto dalle Asp e trasmesso alle prefetture competenti per territorio.

✔️ Nell’ordinanza viene chiarito che nessun test rapido sul Coronavirus è autorizzato fino a eventuali diverse valutazioni del Comitato tecnico-scientifico nazionale istituito presso l’Unità di crisi. I laboratori accreditati con il Ssr che dovessero praticare esami non autorizzati, secondo le linee guida dettate dall’Istituto superiore di sanità, verrà avviato il procedimento amministrativo di decadenza dall’accreditamento.

✔️ Infine, un articolo dell’ordinanza è dedicato alle aree di servizio e alle stazioni di rifornimento di carburante. In queste è consentita l’apertura dei bar solo se collocate lungo la rete autostradale e nelle strade extraurbane principali. Se si trovano, invece, nelle strade extraurbane secondarie l’orario è limitato, tutti i giorni, dalla 6 alle 18. Chiusi i locali collocati nei tratti stradali che attraversano i centri abitati.





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