Anche l’asino capirebbe di non muoversi: ancora molti non stanno a casa e diventano untori di covid 19

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Cosa rischia chi non rispetta la distanza di almeno un metro tra le persone? E chi si sposta senza valido motivo?

Prima di tutto la sua salute  e del prossimo, a causa di un comportamento incosciente favorisce il contagio da coronavirus e manda in tilt il sistema sanitario già carente a causa dei troppi contagi.

L’applicazione delle sanzioni è ribadita anche nella direttiva del Viminale e nel decreto dove si legge che “la sanzione per chi viola le limitazioni degli spostamenti è quella prevista in via generale dall ‘articolo 650 del codice penale con una pena di arresto fino a tre mesi o con un ‘ ammenda fino a 206 euro”.

Una pena ancora più grave è quella prevista dall’articolo 452 del codice penale di attentato colposo contro la salute pubblica. Sono ancora molti che in questi giorni di restrizione non hanno rinunciato a certe abitudini come andare al parco per la solita corsetta mattutina o chi addirittura ha fatto una capatina in spiaggia, aiutati dalle discrete condizioni meteo. Diciamo che anche un asino avrebbe il buon senso di rinunciare all’uscita per andare a brulicare qualcosa lo capirebbe dall’alto della sua testardaggine.

Nel racconto di “Pinocchio”, Collodi accosta la trasgressione del burattino e la sua continua disobbedienza alla trasformazione in un asino e, quindi,  la similitudine ci porta a gran voce a dire al genere umano: “stiamo a casa”, evitiamo i contatti tra di noi usciamo solo per le necessità primarie, atteniamoci alle direttive del governo e non permettiamo al covid 19 di dare il suo pericoloso colpo di coda.

Giuseppe Mesi










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