Rivivono gli antichi sapori a Montemaggiore Belsito e Valledolmo: dai canti alla cucina per non farsi angosciare dal covid 19

Condividi questo articolo

A Montemaggiore Belsito, grazie alla posizione geografica, alla fresca aria delle campagne, ai genuini pascoli, all’olio buono, alle tenere verdure, l’ispirazione parte a preparare ottime pietanze

Condividi questo articolo



In questi giorni di isolamento parziale a causa del coronavirus sono molti gli italiani che stanno rispolverando vecchi ricordi e tornano ai fornelli. L’Italia tutta ha messo in atto diversi flash mob, uniti tutti da nord a sud.

Molte famiglie hanno in qualche modo ritrovato l’unione quasi perduta dentro le quattro mura domestiche, visto che la scorsa vita ci faceva spostare da un luogo all’altro come formiche. Nei paesi, in particolare, si riscoprono antichi sapori e tradizioni che i più giovani non conoscono.

A Montemaggiore Belsito, grazie alla posizione geografica, alla fresca aria delle campagne, ai genuini pascoli, all’olio buono, alle tenere verdure senza additivi chimici, l’ispirazione parte a preparare ottime pietanze.

Poi lei, la regina della pasta di Valledolmo, un paesino del palermitano che merita grande attenzione la trafilatura del grano valledolmese, viene lavorata utilizzando setole di qualità, ottenuta dai grani migliori prodotta prevalentemente nel territorio circostante controllata rigorosamente nelle diverse fasi del ciclo produttivo della semina alla trebbiatura fino alla molitura. Si presenta ruvida e di colore chiaro caratteristiche che ricordano quella di un tempo. E quindi uniamoci in cucina al grido “L’Italia chiamò” e un meraviglioso omaggio al tricolore preparando un piatto fantastico usando il verde della tenera verdura, il bianco della pasta di Valledolmo e il rosso la salsa fresca di pomodoro prodotta con metodo tradizionale dai montemaggioresi.

#litaliachiamo

A cura di Giuseppe Mesi





Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *