Coronavirus, la dottoressa termitana Manuela Cassata: “Non siamo in guerra”

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Con un post su Facebook il giovane medico di Termini Imerese, Manuela Cassata, ha invitato tutti alla calma, alla prudenza ed al rispetto delle indicazioni dettate dal governo nazionale. L’appello è sempre lo stesso: #iorestoacasa

Le parole della dottoressa Cassata

Salve a tutti, mi chiamo Manuela Cassata, sono un medico in formazione in Medicina Generale, ed al momento sono in servizio come medico di continuità assistenziale (guardia medica). Vivo a Termini Imerese.

Nel mio piccolo sto provando a contribuire informando e formando i miei contatti e/o pazienti circa la problematica odierna.

Siamo quotidianamente tempestati di informazioni, articoli, pareri di gente competente e non, ed è plausibile il senso di smarrimento comune.

Per questo motivo ci terrei ad invitarvi tutti a mantenere la calma e ad attenervi alle regole stabilite dal Ministero della Salute messe in atto nei vari comuni.

Le raccomandazioni sono sempre le stesse, e sono piuttosto semplici da seguire.
Non siamo in guerra, non ci taglieranno le risorse ed i viveri.
Ci è stato semplicemente chiesto di evitare i sovraffollamenti ed i contatti quando non necessari.

Risparmiamoci l’assalto ai supermercati, non svaligiamo le farmacie, lasciamo i dispositivi di protezione a chi ne ha necessariamente bisogno.
L’uso della mascherina è consigliato SOLO a chi è sintomatico e ai soggetti immunodepressi.

Restando a casa si riduce notevolmente il rischio di contagio, rallentando la diffusione del virus.
L’inosservanza delle regole porterà solo ad un aumento del suddetto numero di contagi, e la nostra realtà ospedaliera non è pronta ad accogliere un elevato quantitativo di pazienti.

Chiunque sia rientrato in paese in questi giorni ha l’ OBBLIGO di segnalarlo e di mettersi in quarantena. Azzerate i contatti umani e comunicatelo SEMPRE ai medici. NON omettetelo, ve ne prego, siamo tutti a rischio.
Se siete a conoscenza di persone che non segnalano, riferitelo alle autorità.

Ma soprattutto NON affollate gli studi medici, gli ambulatori di guardia medica ed i pronto soccorsi.
Tranquilli, rispondiamo ai telefoni e ci prendiamo cura di voi anche così. Nessuno verrà abbandonato, chiediamo solo collaborazione da parte di tutti.
NON forzate le visite domiciliari, un medico che si ammala è un medico che viene a mancare all’intero sistema sanitario, e con la carenza odierna, difficilmente verremo rimpiazzati.
Stiamo ancora aspettando che il governo ci fornisca le mascherine, in modo da poter visitare tutti senza rischio di contagio. Abbiate pazienza.

Cedere a sentimenti di rabbia e sconforto è facile, e noi lo capiamo, sempre. Ma siamo qui, turno dopo turno, rischio dopo rischio.

Condividete le informazioni corrette, informatevi ed informate.

Nel frattempo bisogna essere cauti, cerchiamo di proteggere chi ci sta accanto, rispettiamo le regole, e restiamo uniti.






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