La battaglia del termitano Carmelo Corrao contro il tumore: appello allo Stato per sostenere chi è malato

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La battaglia quotidiana del coraggioso termitano Carmelo Corrao l’ha raccontata sui social, con un post su Facebook in cui c’è dentro tanta forza, coraggio, voglia di guarire, ma che è anche delusione e smarrimento, un appello accorato allo Stato per sostenere tutti coloro che sono malati di cancro e, avendo attività private, non hanno la forza di “mandare avanti la baracca”. Carmelo ha un brutto male, di quelli che non è possibile operare. Lo conoscono tutti in città, amato e rispettato, sempre allegro e sorridente, sin da ragazzo ha aperto una bottega nel cuore di Termini Imesere, alle spalle della parrocchia di Maria Santissima della Consolazione, a pochi passi dalla caratteristica scalinata di via Roma, sempre punto di riferimento di molti termitani.

Carmelo Corrao

«Mi chiamo Carmelo e sono uno dei tanti malati di un tumore non operabile – inizia così il post di Corrao – chiedo a questo Stato che non mi rappresenta di capire alcune leggi, sia a favore di chi è in difficoltà per quanto riguarda il Coronavisur, ma anche credo sia necessario che lo Stato faccia il possibile per aiutare sia in ambito ospedaliero sia come sostegno al reddito tutti coloro che non hanno un posto fisso, ma sono titolari di aziende private e stando male non riescono a tenere vive le proprie attività – racconta Carmelo  -.  A fine novembre 2019 mi hanno diagnosticato questa brutta malattia che ancora oggi 2 marzo 2020 combatto e, allo stesso tempo, devo continuare ad aprire un piccolo negozietto, ma devo dividermi tra la chemioterapia che effettuo un giorno si e due no, questi ultimi sono proprio i giorni in cui sto peggio e devo stare a letto.  Ora mi chiedo: come posso continuare a sostenere le spese, pagare le bollette senza un sostegno dallo Stato? Credo sia importante che per tutti noi malati di cancro arrivi un sostegno della persona malata, ma non basta ottenere un codice di priorità in farmacia, perché ciò che comporta questa malattia è molto di più, è un totale sconvolgimento della vita, soprattutto per coloro che hanno davvero pochi giorni ancora da vivere.

Per fortuna io ho tanti cari amici che ringrazio, i parenti che mi hanno dato tanta forza e coraggio per andare avanti. Ma soprattutto un vero e stretto amore verso le mie due figlie Marzia ed Marika che mi sono sempre vicino e mi accompagnano in questo burrascoso e doloroso cammino. Dire loro grazie è poco, vi amo e vi amerò per tutti quei giorni che ancora mi rimangono».

Carmelo Corrao con le figlie Marika e Marzia

Il post di Carmelo Corrao ha riscosso grande partecipazione tra i cittadini termitani, tutti solidali all’amico, all’imprenditore, al papà, all’uomo che con coraggio e dignità sta portando avanti la sua battaglia, una battaglia che negli anni ha generato troppe vittime, ma che in questo caso sta vedendo trionfare l’amore e la speranza. La speranza di potercela fare, con l’aiuto degli affetti più cari ed il sostegno della comunità in vive. 





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