Governissimo, cui prodest?

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Rasentano il ridicolo i due Matteo quando parlano di Governissimo per fronteggiare la crisi, come se mandare a casa il premier Conte fosse la panacea di tutti i mali.
I due MM’s non sanno più a che santo votarsi per ritornare in sella; e un giorno è uno sbarco di migranti, e l’altro è il decreto sulle intercettazioni e un altro ancora è l’Ilva, insomma i due ex avversari sembra siano diventati un duo affiatato.
Intendiamoci, accordi tra politici di diversa area nel tempo sono già stati stipulati, in Italia basti pensare a Moro e Berlinguer, il famoso compromesso storico che doveva servire per far cessare la cosiddetta “conventio ad excludendum”, ovverossia il tacito accordo tra i partiti moderati finalizzato all’esclusione dal governo il Partito Comunista Italiano.
Oppure, riannodando il film della storia italica, ricordiamo l’accordo tra De Gasperi, Nenni e Togliatti che consentì la nascita del primo governo De Gasperi nel dicembre del 1945.

Lungi da me accomunare MM’s a questi statisti, se devo paragonarli a coppie del passato propenderei per i Fratelli De Rege, o Gianni e Pinotto.

Ragionando per assurdo, se, per una malaugurata ipotesi, il nostro Presidente dovesse optare per la formulazione di un nuova compagine governativa si pongono sul tavolo una serie di interrogativi, uno fra tutti è quello sul nome di altro profilo cui affidare l’incarico.
L’imprescindibile giro di consultazioni, la nomina dei ministri, il voto al Senato e alla Camera E una volta insediato cosa potrebbe fare?
Che soluzioni mirabolanti attuerebbe per arginare la crisi che altri provvedimenti se non quelli posti in essere dall’attuale governo?

Ma in questo teatro dell’assurdo non potevamo farci mancare il cavallo di battaglia di un dei due Matteo (segretamente appoggiato dall’altro sodale), ovverossia il chiedere il ritorno alle urne. Se un governo di unità nazionale sarebbe operativo non prima della fine di Marzo che garanzie avremmo se andassimo al voto?
I tre mesi post elezioni per dare la luce al governo M5s- Lega non sono serviti da lezione?
Trovo più responsabile il comportamento delle altre forze di opposizione che, invece di lucrare sulla crisi, con i dovuti distinguo,collaborano fattivamente.

Quindi, per concludere, archivierei la domanda iniziale e lascio al lettore l’onere della risposta.





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