Coronavirus: l’istituto comprensivo “Tisia d’Imera” dispone la chiusura delle scuole dal 26 febbraio al 2 marzo

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In riferimento alle misure relative al contrasto del Covid-19, l’istituto comprensivo “Tisia d’Imera” di Termini Imerese ha comunicato tramite apposita circolare a firma del  dirigente scolastico, Prof.ssa Maria Concetta Porrello, che è stata disposta la chiusura delle scuole della provincia dal 26 febbraio al 2 marzo compreso. In assenza di ulteriori disposizioni, le lezioni riprenderanno quindi giorno 3 marzo.

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Si riporta di seguito il contenuto del comunicato in oggetto, come da URS Sicilia e USP Palermo

“Il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, sentiti il sindaco della Città Metropolitana, Leoluca Orlando, e l’assessore regionale all’istruzione e formazione professionale, Roberto Lagalla, anche a seguito di una riunione di giunta regionale e di un successivo incontro con i Prefetti dell’Isola, ha disposto, in via precauzionale, la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado, limitatamente all’intero territorio provinciale della Città Metropolitana di Palermo, a partire dalla giornata di domani, mercoledì 26 febbraio, e fino a lunedì 2 marzo 2020.
Salvo diverse disposizioni, le lezioni riprenderanno regolarmente martedì 3 marzo.
L’interruzione è finalizzata a dare seguito all’ordinanza regionale di protezione civile che prevede, negli stessi giorni di interruzione delle attività didattiche, l’effettuazione di interventi di disinfezione straordinaria dei locali scolastici.
Il provvedimento è esteso altresì agli enti di formazione professionale che svolgono corsi in obbligo scolastico.
Le misure adottate a tutela della popolazione studentesca rispondono a criteri di particolare prudenza, in relazione alla registrata presenza di alcuni limitati ed identificati casi di infezione da Coronavirus registrati nella Città di Palermo e risultano coerenti con le linee di indirizzo generale concordate dallo stesso Presidente della Regione, nella giornata di oggi, con la Presidenza del Consiglio dei Ministri e con le autorità nazionali di Protezione civile”.










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