Entra nel vivo il carnevale termitano: tutto pronto per le sfilate del 23 e 25 febbraio

Condividi questo articolo






Carnevale_Termitano_sfilata_carri-2

 

Entra nel vivo, 23 febbraio, il Carnevale Termitano, il più antico di Sicilia, edizione 2020. A partire dalla tarda mattina si potranno ammirare i manufatti dei maestri cartapestai nella parte bassa della città (zona Marina). Alle 16 avranno inizio le sfilate dei carri che saranno accompagnati dai gruppi appiedati. Il via sarà dato con l’arrivo delle maschere tradizionali di U Nannu Ca Nanna che quest’anno compiono 120 anni.

Giorno 25 le sfilate avranno luogo a Termini Alta, nel tradizionale circuito, in quest’occasione saranno presenti anche i carri di Trabia per significare il gemellaggio che ormai da qualche anno è stato posto in essere tra i due Carnevale. Martedì i festeggiamenti saranno chiusi dal tradizionale testamento del Nanno che simbolicamente sarà bruciato al rogo.

Da non dimenticare l’appuntamento del  sabato 22 febbraio quando U nannu ca Nanna presenzieranno al villaggio a loro dedicato in piazza La Masa assieme ad animatori che intratterranno i più piccini.
“L’edizione di quest’anno del Carnevale Termitano, anche se in tono minore, non sarà priva di divertimento e di colori – afferma Dario Turturici, presidente della Pro Loco (ente organizzatore della manifestazione) – ed è stata dedicata alla Donna e contro ogni forma di violenza su di esse.
Dobbiamo ringraziare i privati per lo sforzo economico fatto, sforzo che ci permettere di non perdere questa secolare tradizione. In particolare il ringraziamento va al main sponsor ENEL che ormai da qualche anno ha adottato la kermesse.

La famiglia Enel è per noi un partner essenziale per dare vita alla manifestazione e non finiremo mai di ringraziare tutti i funzionari che ci collaborano con amore e dedizione. Ci auguriamo che anche negli anni a venire l’ENEL ci accompagnerà in questa splendida avventura.
Infine – conclude Turturici – ci preme ringraziare la Famiglia La Rocca proprietaria delle maschere, la Società del Carnovale e i ragazzi di Save The Carnival”.











Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *