Controlli della polizia a Palermo: sequestri e sanzioni che sfiorano quarantamila euro

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Continuano serrati i controlli amministrativi volti al contrasto del fenomeno dell’ abusivismo commerciale nel capoluogo. I servizi svoltisi nei giorni scorsi, che in questo caso hanno riguardato diversi quartieri cittadini, hanno visto impegnata in prima linea la Polizia di Stato. A coordinare gli imponenti dispositivi di controllo, rispettivamente, i poliziotti dei Commissariati di P.S. “Zisa-Borgo Nuovo”, “Oreto-Stazione” e “Centro”, che hanno proceduto insieme ai colleghi della Divisione Polizia Amministrativa e Sociale della Questura e del Reparto Prevenzione Crimine, nonché a Militari della Guardia di Finanza, a personale della Polizia Municipale, della Guardia Costiera e della SIAE.

Come sempre, tutte le componenti impiegate nel servizio, secondo le loro specificità, hanno lavorato in sinergia per contrastare malcostumi e inadempienze che sfociano nell’illegalità.

I controlli

I servizi di controllo effettuati nel quartiere Oreto hanno riguardato in particolare alcune pescherie dello storico mercato rionale “Ballarò”. In tale contesto, in via Collegio di Maria al Carmine ed in piazza del Carmine, sono state riscontrate gravi irregolarità in due esercizi appartenenti ad un unico proprietario: entrambe le pescherie sono risultate completamente abusive in quanto prive delle prescritte autorizzazioni (Scia sanitaria, Scia comunale) e pertanto sono state elevate sanzioni amministrative pari a 6.098 euro per ciascuna attività. Al titolare delle due pescherie abusive sono state, inoltre, elevate altre due sanzioni amministrative per un importo complessivo di 3.000 euro per la mancata tracciabilità del prodotto ittico esposto in vendita.

Il sequestro

Nello stesso contesto è stato posto sotto sequestro a carico di ignoti altro prodotto ittico che era esposto su alcune rastrelliere posizionate al centro della piazza del Carmine. Il quantitativo di prodotto ittico di varia specie sequestrato ammonta complessivamente a circa 500 kg, di cui soli 130 kg sono stati dichiarati, da personale veterinario dell’ASL intervenuto, idonei per il consumo umano e quindi destinati ad istituti caritatevoli del capoluogo; la restante parte è stata invece avviata alla distruzione, dopo essere stata trattata con agenti chimici. Durante le attività di controllo è stata inoltre rinvenuta una scatola contenente 54 pacchetti di sigarette di varie marche, privi di contrassegno dei Monopoli dello Stato, unitamente a monete per un importo complessivo di circa 30,00 euro. Anche in questo caso le sigarette ed il denaro rinvenuti sono stati posti sotto sequestro.

Le attività contro l’abusivismo commerciale

L’attività ispettiva e di controllo, volta al contrasto dell’abusivismo commerciale, con accertamenti di natura amministrativa, ha interessato anche il quartiere Zisa, dove sono state riscontrate irregolarità su due attività commerciali. Nello specifico, in via Noce, è stato effettuato un accesso ispettivo in una officina meccanica risultata priva di qualsivoglia autorizzazione; pertanto si è provveduto al sequestro del locale (con all’interno 4 ciclomotori e 7 biciclette) e delle attrezzature. Al proprietario sono state elevate sanzioni amministrative per un ammontare pari a circa 5.600 euro. Inoltre sono stati posti sotto sequestro amministrativo 6 motoveicoli (privi di copertura assicurativa e di revisione) che si trovavano in riparazione presso la stessa officina e che, all’atto del controllo erano parcheggiati sulla pubblica via, con l’elevazione di sanzioni pari a 5.900 euro.

Il gestore di una officina di via Pico della Mirandola  è stato invece invitato a presentare la documentazione attestante l’esercizio dell’attività, in quanto al momento del controllo è risultato sprovvisto.

Le sanzioni

I servizi coordinati dal Commissariato Centro hanno interessato piazza Olivella e zone limitrofe. In tale contesto sono state comminate sanzioni amministrative per circa 11.000 euro e sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria i titolari di due Pub per occupazione abusiva di suolo pubblico, presenza di lavoratori senza contratto o con contratto irregolare e, uno solo dei due per mancata esibizione del permesso SIAE in materia di diritto d’autore in riferimento alla presenza nel suo locale di 2 apparecchi TV.





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