Conferenza al Circolo “Stesicoro” sul 16 dicembre 1944: offensiva delle Ardenne

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L’offensiva delle Ardenne: le Operazioni “Herbstnebel” e “Greif”, l’ultimo colpo di coda della Germania sul fronte occidentale

In occasione del 75° anniversario dell’Operazione Herbstnebel, si terrà a Termini Imerese giovedì 19 dicembre 2019 preso i locali del Circolo “Stesicoro” la Conferenza dal titolo: “16 dicembre 1944: offensiva delle Ardenne”. La manifestazione avrà come patrocinatori l’Associazione Nazionale della Polizia di Stato Sez. di Termini Imerese, e la locale sede dell’Archeoclub d’Italia, sarà patrocinata anche da: Comune di Termini Imerese; Comitato Spontaneo Studio Fortificazioni Militari; Circolo “Stesicoro”; Associazione Nazionale Finanzieri d’Italia Sez. di Palermo; Associazione Nazionale Carristi d’Italia Sez. Firenze; Associazione Nazionale Genieri e Trasmettitori d’Italia Sez. di Firenze; Associazione Nazionale Artiglieri d’Italia Sez. Termini Imerese; Associazione Nazionale della Polizia di Stato Sez. Termini Imerese; Istituto Siciliano di Studi Politici ed Economici Palermo; Gruppi Ricerca Ecologica; Archeoclub d’Italia Sede di Cefalù; Associazione Turistica Pro Loco Termini Imerese; Eduardo Giunta Fotografo; TeleTermini. 

 

Programma

Saluti:

Dott. Eugenio Di Stefano (Presidente del Circolo Culturale “Stesicoro”)

 

Relatori:

Michele Nigro, S. Ten. Rcpl G.d.F. (Ricercatore Storico Militare)

Luglio 1943: l’occupazione della Sicilia “Operazione Husky

Dott. Geol. Donaldo Di Cristofalo (Comitato spontaneo per lo studio delle fortificazioni militari)

L’offensiva delle Ardenne

Modera:

Christian Pancaro (Storico)

 

Il 16 dicembre di settantacinque anni fa, tre armate tedesche di cui due corazzate (la 5 Panzerarmee, la 6 SS Panzerarmee, la 7 Armee) al comando del maresciallo Gerd von Rundstedt, sferrarono una terribile offensiva contro le unità della Prima armata americana nel settore della foresta delle Ardenne, un altipiano collinoso tra il Belgio e il Lussemburgo. L’operazione denominata in origine “Wacht am Rhein” (Guardia al Reno), e in seguito rinominata “Herbstnebel” (Nebbia autunnale), passò alla storia come il l’«ultimo colpo di coda di Hitler”.

Il 21 dicembre l’offensiva tedesca riuscì a penetrare in profondità nella cintura difensiva statunitense al punto di accerchiare la determinante città di Bastogne. Tuttavia, l’Operazione Herbstnebel, voluta da Adolf Hitler, venne arrestata prima che le truppe tedesche potessero raggiungere la Mosa e spingersi verso nord per conquistare l’importantissimo porto di Anversa.

In realtà, l’avanzata delle truppe del Terzo Reich una vera e propria tempesta di ferro e fuoco, tra la neve e il ghiaccio, fu inizialmente favorita dalle pessime condizioni meteorologiche che ostacolò l’intervento delle forze aeree alleate. Ma il 24 dicembre, appena le condizioni atmosferiche migliorarono l’aviazione alleata impiegò bombardieri e caccia e la resistenza statunitense si potenziò.

Infatti, la Terza Armata al comando del Generale Patton raggiunse Bastogne, nel settore meridionale del fronte d’attacco, nodo cruciale per l’esito generale della battaglia, lì i tedeschi dovettero rinunciare a qualsiasi speranza di vittoria. Tuttavia, il 3 gennaio iniziò il contrattacco anglo-americano e in poche settimane riuscirono a riconquistare il territorio perduto, ipotecando l’avanzata verso la Germania.

L’operazione “Herbstnebel”, l’ultima offensiva lanciata dai tedeschi sul fronte occidentale, è anche ricordata poiché in seno ad essa si svolse una particolare Operazione chiamata in codice “Greif” (Grifone)1 per opera di uno speciale commando agli ordini del Colonnello SS Otto Skorzeny. L’operazione “Greif”, fu pianificata dall’Oberkommando der Wehrmacht, (Alto comando delle forze armate tedesche) e si svolse per l’appunto durante l’Ardennenoffensive.

 

(1) L’Operazione Greif si svolse durante l’offensiva delle Ardenne, e fu effettuata da uno speciale reparto composto da soldati tedeschi reclutati tra coloro che sapevano parlare l’inglese con inflessione e slang da Yankee, e indossando l’uniforme americana. Il compito dell’unità di commando fu di infiltrarsi con automezzi catturati oltre le linee nemiche per sabotare linee telefoniche, spostare i cartelli stradali, generare disordine, diramarne notizie false, e diffondere il panico nelle linee alleate. 

Longo 2019 “L’offensiva delle Ardenne: l’ultimo ruggito del Terzo Reich”





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