La terra trema in Sicilia: scossa di magnitudo 2.8 e l’Etna torna a eruttare

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Poche ore dopo la pubblicazione del consueto bollettino dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia a cura delle Sezioni di Catania e Palermo sullo stato dell’Etna c’è stato un terremoto di magnitudo 2.8 con epicentro in area craterica (11 chilometri SudEst di Bronte) alla profondità di circa 20 chilometri alle 17, che ha interrotto l’attività stromboliana intracraterica con sporadiche emissioni di cenere dal Cratere di Nord-Est e dai crateri Voragine e Bocca Nuova che si osservano sul vulcano siciliano.

In serata infatti, le webcam dell’Ingv (guarda la webcam) hanno catturato bagliori sempre più evidenti dal cratere Voragine e l’attività vulcanica si è leggermente intensificata fino a diventare quasi continua, così come il cratere di Nord-Est. 
Non è possibile escludere quindi un’evoluzione dei fenomeni verso un’attività più energetica, che comunque sono monitorati dall’Osservatorio Etneo.









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